Condividi

L’interesse per capovolgere la classe è in continuo aumento. Sempre più insegnanti di diverso ordine e grado adottano questo tipo di apprendimento.

Dando la possibilità agli studenti di seguire le lezioni fuori dalla classe, tramite video-tutorial appositamente creati o trovati sul web (ma non esclusivamente video!), gli insegnanti hanno la possibilità di organizzare il processo di apprendimento in modo che gli alunni trascorrano più tempo didattico in classe impegnandosi in discussioni profonde, sviluppando competenze e creando progetti in attività di gruppo.

Tale rivoluzionario metodo di insegnamento incentiva e promuove  il confronto e il contatto diretto tra docente e studente, caratteristica che assieme alla possibilità  che ha l’alunno di regolare il grado di conoscenza  di un concetto base mediante la visione personalizzata del video-tutorial e attraverso uno stile di apprendimento tra pari (peer-education), ci consente di considerare l’apprendimento capovolto come una valida alternativa di insegnamento per il docente del XI secolo.

Senza dubbio, questo cambiamento potrebbe risultare complesso, quasi impossibile da applicare. Prima di diventare insegnanti di classe ribaltata, ecco 4 suggerimenti per rendere più agevole ed incisiva la transizione.

capovolgere la classe

FISSA OBIETTIVI CHIARI PER CIASCUNA LEZIONE, QUINDI PLASMA IL TUO CATALOGO MULTIMEDIALE

Creare video-tutorial strepitosi, coinvolgenti e ben progettati senza prima determinarne il valore didattico è come mettere il carro davanti ai buoi. Rischia di essere addirittura controproducente! Potrebbe essere molto più efficace procedere identificando innanzitutto gli obiettivi fondamentali della lezione, dal più facile al più complesso, per poi tracciare il percorso di conoscenza che gli alunni seguiranno.

Obiettivi di ordine inferiore (il COSA) dovrebbero essere risolti con la condivisione dei video-tutorial, mentre è necessario che quelli di ordine superiore (il COME ed il PERCHÉ) siano affrontati in maniera più intensa per una profonda esplorazione. Successivamente, gli insegnanti dovranno rispondere ad alcune domande fondamentali sul processo di apprendimento:

  • Una volta comprese le informazioni dal video-tutorial, cosa potrebbero essere capaci di fare gli studenti attraverso le conoscenze assimilate?
  • Che tipo di attività potrà rafforzare quei concetti ?
  • Riusciranno gli studenti a sviluppare le competenze tramite la progettazione di un esperimento, attraverso attività collaborative basate su una ricerca approfondita o su qualsiasi tipo di progetto basato sull’argomento trattato ?
  • Come potranno, i docenti, monitorare e facilitare la collaborazione tra pari in aula ?
  • Come potranno, gli studenti, dimostrare l’incremento delle loro competenze ?

Per far sì che l’insegnamento capovolto abbia successo è indispensabile che il docente abbia in mente sin da subito l’obiettivo didattico finale.

 

USA INFOGRAFICHE (o immagini ricche) E LINGUAGGIO DIRETTO

Insegnare tramite video-tutorial è certamente esaltante e stimolante. Nel video introduttivo dove solitamente vengono spiegati, in massimo 5 minuti, gli obiettivi didattici e gli argomenti che saranno trattati nei video successivi, poco è lo spazio dedicato a tecniche di coinvolgimento e immagini persuasive.

Una volta individuate le finalità che si vogliono far raggiungere agli studenti, delineare i video con immagini, collage, diagrammi o grafici, garantirà un forte impatto alla presentazione.

Non è una cattiva idea quella di assicurare agli alunni una fedele trascrizione di ciò che viene narrato nel video, arricchendola attraverso l’inserimento di spunti di riflessione o approfondimento tra una slide e l’altra (o tra un video e l’altro).

Evitare assolutamente linguaggi forbiti o monologhi prolissi e preferire un linguaggio scorrevole e diretto.

 

CREA VIDEO ED IN CLASSE TRATTERAI ARGOMENTI GIÀ CONOSCIUTI DAI TUOI STUDENTI

Con l’avanzare delle nuove tecnologie è sempre più semplice creare video-tutorial grazie all’emergere di piattaforme gratuite e facili da usare come Screenr e Screencast-o-Matic (per i più esigenti che possono spendere qualche euro: Camtasia e Screenflow).

Una domanda importante da porsi è: ″una volta creati i video come posso interagire direttamente con gli alunni?″.

Creare un canale Youtube o caricare i video-tutorial nel proprio sito o blog risulta essere molto semplice da fare, ma tali metodi non forniscono dati importanti su cui è necessario basarsi, come ad esempio verificare se la semplice visione è avvenuta.

Una soluzione a questo problema potrebbe essere eduCanon, un ambiente di condivisione video che permette agli insegnanti di poter porre in tempo reale e non, dei quiz personalizzati e su misura per ogni tipo di alunno, in modo da ottenere un feedback immediato sulla visualizzazione del video-tutorial.

Il servizio in questione dispone anche di un registro elettronico esportabile in cui sono presenti tutte le valutazioni di ogni singolo studente della classe.

Anche Microsoft ha annunciato da poco un’importante novità simile: Office Mix. Si tratta di un nuovo programma che trasforma in video interattivi completi di quiz e laboratori qualsiasi tipo di Power Point (versione 2013)ed è in progetto anche la versione APP per smartphone e tablet!

Se gli insegnanti riescono ad ottenere informazioni su ciò che gli studenti già conoscono prima di entrare in classe, sapranno gestire strategicamente ogni singolo elemento, organizzando gruppi ed assegnando attività laboratoriali e di ricerca specifiche (recupero o potenziamento).

 

COINVOLGI I GENITORI

Se il concetto di Classe Capovolta sembra utopico per gli insegnanti, lo è ancora di più per i genitori. Un altro grande (considerato utopico anche questo) vantaggio della Classe Ribaltata è proprio il coinvolgimento di questi ultimi.

Essi sono vostri partners nell’educazione dei figli ed ora che si sta rimettendo mano sul metodo di insegnamento, il loro supporto risulta ancora più importante. Informarli su obiettivi, motivazioni e modi/tecniche della Flip your Classroom è un ottimo inizio. Nella fase di addestramento ci potrebbero essere scontri sulla modalità di insegnamento: una soluzione sarà fornire loro risorse per ulteriori approfondimenti sul tema, illustrare la pratica con video-tutorial personalmente creati o presi dal web, oppure dare loro visione diretta di esempi concreti dal vivo della propria classe (o di quelle di colleghi che hanno già avviato la metodologia).

Ottime risorse sono disponibili nel blog Flipped Learning Network. Alcuni insegnanti hanno addirittura creato alcuni gruppi privati per i genitori degli alunni nei quali è possibile discutere circa le aspettative e le modalità di esecuzione della Classe Capovolta. All’interno di questo nuovo rapporto di complicità tra docente e famiglia saranno apprezzate franchezza e trasparenza, con l’auspicio che il genitore diventi un valido alleato per la crescita didattica del figlio.

I vantaggi della Classe Ribaltata sono considerevoli. Gli insegnanti possono sfruttare tutto il tempo didattico per lo sviluppo delle competenze e per le attività di recupero o di potenziamento.

Il coinvolgimento degli alunni molto probabilmente aumenterà nettamente grazie ad un contatto più diretto e personalizzato con le informazioni.

Il Team-Working (tra l’altro richiestissimo in ambito lavorativo) sarà molto agevole da applicare in classe ed intensificherà la partecipazione del singolo studente.

Apprendimento capovolto significa che i docenti parleranno meno ed ascolteranno di più. Da qui deriva l’espressione ”Classe ribaltata”: ad essere capovolto sarà il tradizionale schema di lavoro in classe.

Joe Hirsch, educatore

 

4 Commenti

LASCIA UN COMMENTO