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Non manca molto all’inizio della Scuola.

Se sei un educatore, è il momento giusto di trovare il tempo necessario per leggere le “guide per gli insegnanti” e conoscere tutte quelle strategie interessanti e risorse didattiche che daranno alle tue classi un nuovo look.

5 libri sullo sviluppo professionale

Qualcosa sulla didattica

“La classe capovolta”

La flipped class è una metodologia didattica rivoluzionaria, soprattutto se rapportata al conservatorismo del nostro sistema scolastico. Chi è stanco di noiose lezioni cattedratiche (infarcite di inevitabili richiami all’attenzione), chi non riesce a motivare i propri alunni, chi vorrebbe poterli aiutare di più quando sono a scuola, non ha che da lanciarsi nella sperimentazione di questo metodo assai promettente. A spiegarcelo in maniera chiara e coinvolgente ci hanno pensato i due autori del libro che è una vera e propria guida, con tanto di esempi concreti e consigli pratici, per attuare l’insegnamento capovolto. La lettura è agile e piacevole. Rafforzerà l’intenzione di provarci sul serio in coloro che già accarezzavano l’idea di flippare la classe (come la sottoscritta) offrendo spunti interessantissimi e modelli di riferimento. Entusiasmerà anche i più resistenti al cambiamento mostrando che ci sono tanti modi diversi di insegnare e di apprendere. Tutti gli insegnanti dovrebbero leggerlo!Chiara Spalatro

 

Qualcosa sulle competenze

“Didattica per competenze”

Le competenze alla prova della didattica. È iniziata la sfida. Da diversi anni ormai la letteratura sulle competenze è in mostra sugli scaffali delle librerie e nelle sedi dove sono attive le strategie di formazione sia nel mondo del lavoro sia in quello della scuola. La politica dell’educazione dell’Unione Europea ha sollecitato gli Stati membri ad assumere come criterio d’innovazione il concetto di competenza perché ritenuto capace di affrontare insieme sia gli aspetti operativi sia quelli teorici e di connettersi così, con maggiore incisività, al mondo del lavoro e della produzione. Il quadro teorico è stato definito, ora si deve passare alla verifica delle ipotesi; naturalmente questo è possibile soltanto se si padroneggiano appropriati strumenti metodologici e didattici. Le competenze sono già nella normativa della scuola ma non sono ancora state verificate per capire se il cambiamento che hanno ipotizzato possa realmente concretizzarsi. Sulla base di “esperienze in situazione” condotte in questi ultimi anni, il volume intende sostenere l’impegno didattico delle istituzioni scolastiche e degli insegnanti nella concreta progettazione delle attività di apprendimento.

 

Qualcosa sulla nuove prospettive

“La testa ben fatta”

Morin invita insegnanti e studenti a riflettere sull’attuale stato dei saperi e sulle sfide che caratterizzano la nostra epoca: la posta in gioco sono i nuovi problemi posti alla convivenza umana da una interdipendenza planetaria irreversibile fra le economie, le politiche, le religioni, le malattie di tutte le società umane. Per rendere queste sfide affrontabili, una riforma dell’insegnamento è indispensabile. Ma per realizzarla è necessaria una riforma dell’organizzazione dei saperi. E’ in questa prospettiva che Morin pone alla base della riforma della scuola che egli auspica quel tipo di pensiero la cui elaborazione lo ha reso famoso in tutto il mondo: il pensiero complesso.

 

Qualcosa sulla vita scolastica

“Rivoluzione a Scuola”

Trent’anni d’insegnamento e di studio lontano dall’Italia e lo choc del ritorno su una cattedra nel nostro Paese sono all’origine di questo libro rivoluzionario, scritto come un’inchiesta giornalistica brillante e a tratti umoristica. Forte della sua esperienza internazionale, l’autore spiega come potrebbe – e dovrebbe! – essere la scuola italiana se liberata da schemi rigidi, anche sindacali, e pregiudizi che ne impediscono ogni cambiamento. Poli passa sotto la lente del microscopio l’architettura degli edifici scolastici, la posizione geografica delle scuole sul territorio, l’ambiente, il comportamento di dirigenti, insegnanti, genitori e studenti, e lancia precise sfide per il futuro. Una nuova didattica e un rapporto inedito tra la scuola, gli insegnanti, gli studenti, il territorio, i sindacati e la politica è possibile. Nel libro, in modo divertente e approfondito, viene spiegato come.

 

Qualcosa sull’iperconnettività

“Felicemente #sconnessi”

Internet, e-mail, social network, smartphone, tablet sono diventati il metronomo della nostra vita. La connettività plasma il cervello, ne altera le funzioni, i circuiti. Ci fa credere di andare più veloci e invece buttiamo via un sacco di tempo. Ci fa credere di poter fare più cose ma in realtà siamo distratti di continuo e spinti a galla verso un pensiero debole e superficiale. Perdiamo la concentrazione, la memoria, il sonno, il silenzio, la pace della solitudine, la capacità di ascolto. La distrazione degli altri ci irrita; la nostra ci consuma, ci impoverisce. Come difendersi e reagire? Questo libro ci offre tutti gli strumenti per usare il digitale senza farsi schiacciare.

 


1 COMMENTO

  1. E’ il momento giusto per presentare il mio libro, lo pensate anche voi?
    Qualcosa per la dispersione scolastica?
    Posso sempre consigliare la lettura del mio libro “Maestra di cuore” edito dalla Casa Editrice Simple, è stato regalato da alcuni genitori di Bologna alle insegnanti dei loro figli come regalo fine anno scolastico. Una bella esperienza di insegnamento in una scuola a rischio di dispersione scolastica narrata anche con esposizione di una didattica laboratoriale per i meno interessati ad uno studio tradizionale.

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