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La scuola, in questo ultimo periodo, sembra diventata un vero e proprio Far West. Una terra di nessuno dove tutto sembra lecito e dunque consentito. Docenti inadeguati, maltrattamenti nei confronti degli alunni, insegnati colpiti letteralmente da genitori ma anche dagli studenti. Per non parlare poi del susseguirsi di casi di bullismo che, giorno dopo giorno, stanno intasando sempre più le pagine di cronaca, diventando quasi notizie di routine.

Forse è veramente questo il problema, forse ci si sta abituando a questo sistema scolastico senza più regole e senza più alcuna etica. Ma i docenti hanno deciso di alzare la voce e di dire basta. Hanno constatato che è giunto il momento di fare qualcosa per porre fine alle violenze nei loro confronti.

basta violenze sugli insegnanti

Dopo l’ennesimo caso di un insegnante maltrattato dai suoi alunni il gruppo Professione Insegnante ha deciso di fare qualcosa, proponendo su Change.org (la famosa piattaforma dove è possibile far partire svariate tipologie di petizioni) di fare qualcosa di concreto per la categoria.

La petizione compie esplicitamente una richiesta di tutela nei confronti dei docenti in caso di eventuali aggressioni. In questo modo si cerca di ripristinare il prestigio della categoria, prestigio che ormai è solo un lontano ricordo caduto nel dimenticatoio.

Si legge nella petizione: “Serve una legge, serve una norma che istituisca e soprattutto rafforzi la figura dell’insegnante quale pubblico ufficiale, che inasprisca le pene laddove ci sono episodi di violenza conclamati, che tuteli la libertà di insegnamento e restituisca agli insegnanti un ruolo di primo piano. Occorre una legge che comporti delle sanzioni che siano da esempio educativo per le generazioni future, serve una norma che tuteli il libero esercizio dell’insegnamento quale base per la crescita delle generazioni che verranno. Serve una legge atta a prevenire episodi del genere che si aggiungono alla non facile situazione del comparto scuola maltrattato sul piano economico, giuridico e sociale.

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