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Una gravidanza normale, quella di Karisa Bugal, giovane 30enne del Colorado. Lei e suo marito Wes non vedevano l’ora di conoscere il loro bambino. Karisa era in attesa di un bel maschietto.

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Trascorsi i nove mesi di gravidanza, la giovane Karisa era entusiasta all’idea di partorire. Era ormai prossima al parto, aveva preparato tutto l’occorrente per la nascita del bambino. Così, una mattina si sono le acque ed è corsa in ospedale. Aveva avuto però il tempo di pubblicare un post su Facebook per avvertire tutti i suoi amici e parenti dell’imminente nascita: “L’unico motivo per svegliarsi così presto è solo avere un bambino”.

Purtroppo però, qualcosa è andato storto e verso la fine del travaglio Karisa riceve una notizia terribile: era in corso un’embolia di liquido amniotico. Tale complicanza può compromettere irreparabilmente gli organi della madre e del nascituro durante il parto. Molti neonati, a causa di tale complicanza, subiscono considerevoli danni cerebrali e il rischio di morte è molto alto.

Oltre all’embolia del liquido amniotico, il cuore piccolo aveva avuto un collasso. Karisa era terrorizzata all’idea di perdere il piccolo così i medici prendono la decisione di praticare un cesareo d’urgenza, chiedendo alla donna se vuole sottoporsi o meno a un’anestesia totale (più sicura per un soggetto nelle sue condizioni) ma che avrebbe tolto alla madre i primi preziosi momenti con il figlio. Inoltre, questa non è la soluzione più veloce ed il bambino deve nascere nel minor tempo possibile: Karisa vuole prendere la decisione che dia al figlio le probabilità più alte di sopravvivere. La giovane mamma decide di rifiutare l’anestesia totale.

Il piccolo Declan nasce subito dopo, respirando a fatica e con dei battiti del cuore molto deboli. La donna stremata chiede il peso del bambino, un’infermiera le risponde 3,3 kg. La mamma fa in tempo a sentire la risposta e poi muore.

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Il padre di Declan non ha la più pallida idea di come spiegherà al figlio, tra qualche tempo, l’assenza della madre. Ma vuole essere sicuro che il bambino sappia quanto sua madre lo ha amato durante i nove mesi di gravidanza.

Il marito della coraggiosa Karisa ha raccontato la sua storia in un’intervista ai tabloid americani e lancia un messaggio al mondo: “Tenete stretto ciò che amate”.

Il giovane padre cerca di trascorre con il figlio tutto il tempo libero a disposizione. Aspetta il giorno in cui mostrerà al figlio ormai cresciuto le foto della sua bella mamma, quando raggiante durante la gravidanza si recava felice verso l’ospedale. Declan non incontrerà mai la sua mamma ma speriamo che attraverso le foto possa scorgere tutto l’amore che la bella Karisa provava verso di lui.

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