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Lo scorso anno oltre 8300 docenti (di cui 4600 donne) sono stati individuati e formati quali “animatori digitali”, ovvero referenti della formazione e garanti dell’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale, per il quale il Miur ha messo a disposizione circa 8,5 milioni di euro.

Grazie all’opportunità offerta dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, circa 541 docenti, opportunamente selezionati tra gli oltre 8.300 “animatori digitali” già individuati, hanno avuto, inoltre, la possibilità di confrontarsi all’estero con i docenti/colleghi di altri Paesi Europei, attraverso corsi o scambi di esperienze e buone prassi.

Gli animatori digitali, veri e propri manager dell’innovazione digitale della scuola, oltre a individuare soluzioni tecnologiche ad hoc, hanno il compito di provvedere all’organizzazione di attività e laboratori, così da promuovere e diffondere una cultura digitale condivisa.

Per realizzare progetti digitali, il Miur ha destinato ad ogni scuola circa 1000 euro.

formazione

A breve, anche i Dirigenti scolastici, personale amministrativo e altri docenti saranno coinvolti in azioni formative orientate al digitale.

I docenti “animatori digitali”, supportati dal Dirigente scolastico, dovranno occuparsi della formazione dei colleghi, ovvero dovranno sviluppare e coordinare progetti incentrati prevalentemente sulla didattica laboratoriale aumentata, nonché illustrare loro le principali piattaforme digitali che vedono lo studente al centro del processo formativo. Qualche esempio di piattaforme eccellenti? “Google Classroom”, una piattaforma che mira a digitalizzare classi e insegnanti perchè sia più facile ordinare e amministrare il lavoro di chi opera nel mondo scuola e “Easynido”, un Google Classroom tutto italiano perfetto per il mondo della formazione dell’infanzia. Provalo qui.

Seppur tanti docenti tutto questo, in realtà, già lo facevano, è solo con il recente riconoscimento del ruolo di “animatore digitale” che arriva la legittimazione ufficiale, con l’inevitabile carico di responsabilità e dubbi relativi al futuro.

Questi super prof. avranno, pertanto, un ruolo centrale e strategico per l’attuazione del PNSD varato circa un anno fa; dovranno aiutare il sistema scolastico italiano a colmare il gap rispetto agli altri Paesi Europei, ed oggi, più che mai, sono al loro banco di prova.

Purtroppo, le nomine singhiozzanti dei docenti nonché i numerosi trasferimenti di inizio anno scolastico, hanno rallentato il processo di organizzazione interna, motivo per cui molti istituti scolastici si ritrovano, ancora oggi, a non avere ancora un proprio “team di innovazione” .

Nonostante le criticità note al Ministero, a giorni verrà comunicata la forma di remunerazione per il lavoro svolto dagli animatori digitali, inoltre, per promuovere l’attività, entro la fine del mese di novembre, verrà lanciata una nuova piattaforma online dove, oltre 30.00 persone, potranno parlare, confrontarsi e co-progettare.

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