Condividi

Che strano pensare che i famosi nativi digitali di prima generazione, quelli collocati tradizionalmente nella fascia anagrafica nata dopo il 1980, siano diventati ormai in alcuni casi (destinati giocoforza ad aumentare) padri e madri di famiglia!

Già, stiamo parlando di coloro che, nati e vissuti in contesti familiari nei quali le nuove tecnologie erano presenti da subito, oggi si confrontano con una generazione di bambini pronta ad utilizzare tablet e smartphone in tenerissima età!

genitori

MA È GIUSTO PERMETTERNE L’USO IN TENERA ETÀ?

Il dibattito in corso da anni sulla pericolosità o meno di utilizzare queste apparecchiature fin dalla tenera età, non è compito di questo articolo: è d’altronde abbastanza improponibile, a mio giudizio, vietarne l’utilizzo e poi vedere genitori, fratelli maggiori e nonni con un tablet in mano per ore! Si sa d’altronde che i bambini apprendono spesso per imitazione e le crociate nei confronti di pc et similia ricordano molto da vicino quelle fatte negli anni settanta contro la televisione e nei novanta contro i telefonini con i risultati che conosciamo!

Credo, ma questo è semplicemente il mio parere, che in questo contesto le contrapposizioni portino da poche parti… giusto, a mio giudizio proporre un utilizzo mirato delle nuove tecnologie con progetti mirati e condivisi senza, al contrario, lasciare i piccoli in balia di uno strumento che fa da baby sitter collegata al web!

I BAMBINI MULTITASKING

La preoccupazione di molti genitori moderni è quella di avere in famiglia i famosi bambini multitasking, bravi a fare molte cose contemporaneamente senza approfondirne alcuna: quelli che anni fa Baricco definiva “Barbari”, in grado di “surfare” da un sito all’altro; quelli del sapere orizzontale, insomma!
Ma non sarà quest’idea ormai un po’ vecchiotta e datata? I bambini di oggi vivono in contesti per definizione multitasking!

GLI ADULTI MULTITASKING

Pensiamo alla quotidianità di una famiglia nella quale, in una situazione tipo, un genitore si trova a rispondere al telefono (rigorosamente mobile) mentre consulta il web, mette la pentola dell’acqua a bollire per la pasta, da’ da mangiare al gatto, risponde al campanello o al telefono fisso! Questo non è fare tante cose contemporaneamente e magari male?!

Probabilmente data una tendenza così definitiva ed ormai irreversibile, la cosa migliore può essere avvicinarsi assieme all’utilizzo e alla conoscenza di tutte quelle nuove tecnologie che ci aiutano, senza viverle in contrapposizione tra loro…

Ripeto spesso nei miei corsi e nelle serate che svolgo, che va benissimo il libro in digitale ma anche quello in carta senza per questo che l’uno escluda l’altro!

E magari, farsi una gran bella risata, come quella nonna la quale mi ha raccontato tempo addietro del proprio nipotino in fasce che, mentre le era in braccio e ascoltava la fiaba che lei raccontava, ha provato a toccarle gli occhiali zoomando le lenti come fossero un tablet!

 


Autore articolo
Francesco Bindi

Francesco Bindi

Divulgatore ed educatore

SEGUILO:
Facebook

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO