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Secondo il Programme for international students assessment, promosso dall’OCSE in 41 paesi, il sistema scolastico finlandese è il migliore al mondo. In un test che valuta il livello di preparazione degli studenti della Scuola dell’obbligo di quarantuno Paesi, tra 250 mila alunni in gara, sono stati i giovani finnici a sbaragliare gli avversari ottenendo il primo posto (noi italiani abbiamo ottenuto il 26esimo posto).

La Finlandia è un paese piccolo» afferma il professor Leo Pahkin del ministero dell’Educazione «ha un mercato ristretto. Per giunta parliamo una lingua incomprensibile. Non ci rimane che investire sull’eccellenza degli studi, sul primato della nostra formazione”.

Ma qual è il loro segreto?

I finlandesi hanno messo a punto un sistema educativo basato sostanzialmente su attività di tipo ludico. Molti autori autorevoli hanno più volte sostenuto il ruolo determinante svolto dal gioco all’interno del processo di apprendimento. Secondo Vygotskij “il gioco contiene tutte le tendenze evolutive in forma condensata ed è esso stesso una fonte principale di sviluppo” (L. S. Vygotskij, Il ruolo del gioco nello sviluppo, 1966).

sistema scolastico

Il gioco rappresenta un’esperienza coinvolgente e stimolante, nella quale apprendere diventa, appunto, un gioco da ragazzi. Il gioco consente di attivare e motivare anche gli studenti che prestano maggiori difficoltà, permette loro di acquisire conoscenze, nuove strategie e competenze. pur conoscendone gli effetti benefici per via della rigidità che caratterizza il nostro sistema sociale e che si riflette quindi su quello educativo.

Il trucco è proprio quello di stimolare l’attenzione del bambino focalizzandola su cose che possano divertirlo e al tempo stesso interessarlo. Non si tengono vere e proprie lezioni frontali e i compiti a casa non esistono. Molto spazio è concesso ai laboratori di artigianato e di cucina. L’unità didattica non dura un’ora come da noi, ma solo quarantacinque minuti, intervallati da pause-gioco di un quarto d’ora.

Il programma di studi è inoltre personalizzato. Nelle scuole medie, settimanalmente, gli insegnanti modulano tale progetto individuale in base agli interessi e alle inclinazioni di ogni singolo studente.

Un Paese con appena 5,2 milioni di abitanti, garantisce strutture e materiali che a noi italiani sembrano fantascienza. I soldi investiti dallo Stato si traducono in aule con i computer con connessione ad Internet, schermi televisivi e videoproiettori in ogni classe, biblioteche con migliaia di libri, giochi educativi per imparare la geografia o la matematica, laboratori attrezzatissimi nei quali lavorare il legno, la ceramica, laboratori di sartoria, strumenti di ogni tipo per lo studio della musica e, dulcis in fundo, cucine adeguatamente attrezzate per le lezioni di economia domestica.

La formazione delle nuove generazioni è di prioritaria importanza per il governo finlandese e di conseguenza vengono elargite molte più risorse per rendere efficienti le scuole. Gli insegnanti, inoltre, godono di uno stipendio di circa 2.500 euro, il doppio rispetto a quello dei nostri insegnanti, e il loro ruolo viene tenuto in alta considerazione dai cittadini ed è considerato come determinante per la vita della comunità.

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