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Era un ragazzino riservato ma non solitario nel senso che nella classe era ben inserito. Non era il primo della classe e rispetto al primo anno aveva avuto un lieve calo di rendimento, ma niente di grave o di preoccupante. Non aveva bisogno di essere aiutato in nessuna delle materie. È davvero una tragedia che nessuno si aspettava e che sarà difficile superare per tutta la scuola”.

Così racconta al Secolo XIX il preside della scuola frequentata da Alberto (nome inventato), il 13enne di Genova che ieri si è ucciso lanciandosi nel vuoto sotto gli occhi della madre. E continua: “L’insegnante dell’ultima ora mi ha detto di averlo visto uscire da scuola con il sorriso: è stata una tragedia inaspettata, un fulmine a ciel sereno”.

I motivi che hanno spinto il ragazzino a compiere il tragico gesto hanno destato molto clamore. I media locali riferiscono che Alberto non era rientrato a casa da scuola. Uscita a cercarlo, la madre lo ha trovato sul ponte che collega gli edifici di via Borzoli, la zona sulle alture genovesi dove abitano. C’è stato un rimprovero da parte della donna che ha dato vita ad una discussione.

A quanto pare il ragazzo, appena tornati a casa, si è lanciato nel vuoto. B.A., la madre di un suo compagno di scuola commenta così: “Era uscito di scuola insieme a mio figlio. Ma i due a un certo punto si sono separati. Alberto gli ha detto che avrebbe aspettato un altro suo amichetto. Nessuno poteva immaginare che poi sarebbe successa una cosa simile. Ho iniziato a preoccuparmi quando ho ricevuto la chiamata della sua mamma, che era in ansia perché Alberto non era rientrato a casa”.

Litiga con la Madre

I genitori di Alberto erano da tempo separati: “Alberto aveva mantenuto ottimi rapporti con il padre, che da allora vive in un’altra casa. Questa estate era andato con lui in vacanza in Sardegna. Ed era felice di quell’esperienza. Nei suoi occhi vedevo solo la luce, non sembravano esserci ombre”. La separazione comunque non era stata facile da accettare da parte di Alberto. Un amico di famiglia racconta: “Come tanti altri ragazzini della sua età un fatto del genere non può non creare turbamento. Quella dei suoi genitori era stata una separazione travagliata, non c’è dubbio. Ma sembrava che Alberto fosse riuscito alla fine a superarla”.