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Quando la bambina di soli cinque anni ha accusato un mal di pancia, subito la madre ha pensato di portarla al Pronto Soccorso dell’ospedale Carlo Poma. Lo choc è stato immediato: sospetti abusi sessuali, dicono i medici. Dopo i primi controlli di rito, è il ginecologo a confermare questa versione che, se davvero verificata, è terribile.

Succedeva a Mantova qualche giorno fa e, per la delicatezza del caso, poco o nulla è trapelato dalle indagini ancora in corso. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura locale, stanno muovendosi con grande cautela, vista l’età della presunta vittima che va tutelata in tutti i modi.

La bambina lamentava mal di pancia, proprio all’altezza del basso ventre. I medici del Pronto Soccorso, dopo aver notato contusioni sospette in quella zona, convocano il ginecologo, che conferma i loro dubbi: secondo lo specialista, quelle ecchimosi sono compatibili con un abuso sessuale.

La piccola è rimasta ricoverata qualche giorno e nel frattempo è partita la segnalazione alle forze dell’ordine perché avviassero le indagini con il massimo riserbo. Ora è necessario capire cosa e dove sia potuto succedere. Interrogati i genitori, è emerso un contesto familiare sereno, senza apparenti problemi. Gli inquirenti, con l’aiuto della famiglia, cercheranno di ricostruire anche chi la piccola abbia incontrato al di là della realtà domestica.

Non si esclude, nell’immediato futuro, che anche la bambina venga ascoltata. Ciò naturalmente avverrà sotto l’occhio vigile di specialisti del settore, in ambiente protetto, per garantire il massimo del confort alla piccola: è già forte il sospetto che abbia passato qualcosa di orribile, non sarebbe proprio il caso andare a creare ulteriori traumi solo per garantire la velocità nelle indagini. Saranno rispettati i suoi tempi, i suoi ritmi, e gli specialisti si adopereranno per trarre la verità dalle sue parole senza perpetrare forzature di sorta.