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In questi giorni sul web circola la notizia di una donna di 53 anni che ha rischiato di morire perché nessun medico si è accorto che da 13 anni portava nell’addome un feto mai nato.

Feto Mai Nato

Nel 2005 la donna aveva avuto un figlio con taglio cesareo, ma nel suo ventre era rimasto un altro gemello che non si era sviluppato nelle 40 settimane di gestazione. La vicenda sarebbe avvenuta in un ospedale veneto.

E’ doveroso usare il condizionale, poiché la fonte primaria è un giornale del Brindisino, che riporta quanto accaduto ad una bracciante agricola di Francavilla Fontana, che aveva dato alla luce il quarto figlio nel 2005. La gravidanza era stata abbastanza complicata, tanto che si era conclusa con un taglio cesareo.

Da quel momento la vita della donna era drammaticamente cambiata, a causa dei dolori improvvisi e delle perdite di sangue che l’avevano costretta a lasciare il lavoro. Incredibilmente nessuno si accorge di quello che hanno poi scoperto i medici di un ospedale veneto, dove la donna si era trasferita con la sua famiglia.

La signora era svenuta e, portata in ospedale di corsa, era stata addirittura sottoposta ad una trasfusione. Dopo esami più accurati, è stata fatta la sconvolgente scoperta: nel suo addome era presente un feto, la gemellina del suo ultimo figlio, che si era calcificato all’interno della donna.

I dubbi sulla vicenda sono molteplici. Non sono del tutto chiari i luoghi dove il fatto è avvenuto, ma questo potrebbe essere dovuto alla privacy. Dal punto di vista medico, poi, è molto strano che nessuno si sia mai accorto negli anni di quel feto lungo 8 centimetri.

Infine è impossibile accertarsi della notizia, poiché nessun ospedale e nessuna città vengono nominati. Quello che si sa è che dal punto di vista medico, il fenomeno è possibile: si chiama lithopedion e riguarda la morte del feto durante una gravidanza extrauterina addominale. Da esso è nata anche una leggenda ebraica detta “feto di pietra”.