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Può capitare, nel corso della vita di un insegnante, che si arrivi in un punto in cui si dice a sé stessi: “Basta, non ce la faccio davvero più”. Questo solitamente capita quando lo stress si accumula, ad esempio con un dirigente scolastico che non concede tregue, oppure ancora quando si ha a che fare con genitori eccessivamente pretenziosi. Ma se si è scelto questo mestiere, perché mollarlo?

regola del 40 per cento

Quando ci si sente proprio al limite, c’è una regola da tenere a mente: quella del 40%. Di questa regola ne parla Jesse Itzler nel libro  Living with a SEAL: 31 Days Training with the Toughest Man on the Planet nel quale l’autore racconta la sua esperienza di vita con un Navy SEAL.

L’uomo chiede a Jesse di fare 10 trazioni alla sbarra, e lui le fa. Poi glie ne chiede altre 10, e a fatica ne fa 8. Il militare quindi ne chiede ancora 10, ma Jesse, esausto, riesce a malapena a farne 6. Il Navy Seal allora non ne chiede ancora 10: ne chiede 100.

Jesse sapeva che il militare non lo avrebbe lasciato stare finché non ne avesse fatte 100 di trazioni alla sbarra. Così ha iniziato ed è riuscito nell’ardua impresa, nonostante ci avesse impiegato tutto il giorno. Questo perché Jesse, inizialmente, ha costruito una sorta di “gabbia mentale” in cui utilizzava solo il 40% del suo potenziale, ma poi è riuscito ad uscirne.

La stanchezza di un docente può essere paragonata alla situazione di Jesse: si arriva ad un momento in cui si riesce solo a pensare di non potercela fare ad andare avanti, perché la situazione si fa davvero difficoltosa. Eppure questa altro non è che una condizione mentale.

I maratoneti iniziano ad accusare la fatica tra il 30esimo ed il 35esimo chilometro, eppure 8 maratoneti su 10 arrivano al traguardo. Quando un docente non ce la fa più, è solo un segnale di pericolo che il cervello manda, anche se la realtà non è proprio così. Certo, può essere snervante, ma in fondo anche il lavoro più bello del mondo presenta qualche ostacolo, il trucco è saperli affrontare con successo.

Per superare i propri ostacoli lavorativi bisogna essere nella giusta condizione mentale, cioè essere consapevoli che si è adatti per quel compito e che non esistono critiche che reggano. Solo essendo consapevoli di se stessi si può superare quel 40%.