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Quella che nei giorni scorsi è stata definita come la “psicosi da coronavirus“, ha portato i cittadini di tutta Italia a riversarsi nei supermercati e nelle farmacie per fare scorte di ogni genere. Nel web, sono circolate moltissime foto di negozi totalmente svuotati degli alimenti non deperibili, come pasta e farina. Il problema maggiore, però, ha riguardato le farmacie. Attualmente, è difficilissimo riuscire a trovare mascherine o gel disinfettanti. Sempre più farmacie stanno esponendo, al loro esterno, cartelli con su scritto: “Mascherine e gel disinfettanti finiti“.

Il fatto che non si trovino le mascherine è una questione particolarmente rilevante. Soprattutto in questo periodo, sono fondamentali per gli immunodepressi e per evitare che essi possano essere contagiati. A ciò, si aggiungono tutte le persone che hanno voluto speculare sulla problematica e hanno iniziato a vendere disinfettanti e mascherine a prezzi inaccessibili.

rider regala mascherine

Un rider di Torino, particolarmente sensibile al tema, è riuscito a trovare un sito in cui le mascherine erano ancora vendute a un prezzo decente. Per questo motivo, ne ha acquistate mille e le ha donate alla Croce Rossa della sua città. Mahmoud Ghuniem Lufti è il responsabile di questo gesto di solidarietà.

Ha 35 anni ed è palestinese. Attualmente, si trova a Torino, dove lavora come rider per l’azienda JustEat. Intervistato, ha raccontato: “In Libano ero un infermiere. Poi, ho vissuto per tre anni in Norvegia, dove ho lavorato come muratore e operatore sanitario. In Italia, sono stato a Brindisi, Foggia, Trani“. Il suo sogno, però, sarebbe quello di tornare a lavorare come infermiere, anche se purtroppo per ora non può: “Seguire i corsi mi impedirebbe di lavorare. In Libano, ho una famiglia di 13 persone da mantenere“.

Il rider ha pertanto raccontato perché ha deciso di donare delle mascherine alla Croce Rossa: “Quando ho saputo del Coronavirus, ho pensato che dovevo fare qualcosa. Sono andato a cercare una mascherina e ho visto che i prezzi aumentavano di giorno in giorno“. Per questo motivo, una volta individuato il sito web giusto, ne ha comprato mille: “Volevo ringraziare il Paese che mi ha accolto“.