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Corpi Scambiati in Ospedale Dopo Morte da Covid-19, i Figli: “Ma Questa Non È Nostra Madre”


“Non sappiamo cosa sia veramente successo a nostra madre e dove sia finita: hanno scambiato le cartelle e allora come l’hanno curata? È intollerabile”: Raccontano i figli disperati.

Il 24 marzo erano stati informati che la loro madre era positiva, e che sarebbe stata trasferita dalla casa di cura “La Serenità” al Nomentana Hospital. Il 15 aprile Giuseppina muore, ma la notizia scioccante è che la salma che trovano non è quella della loro mamma.

A questo punto avrebbero scoperto che la madre potrebbe essere stata sepolta l’11 aprile sotto un’altro nome a Rocca Sinibalda in provincia di Rieti. Dopo il trasferimento al Nomentana i figli avevano perso i contatti con la signora fino al 30 marzo, poi il 10 aprile risulta positiva a due tamponi, ma a causa di un focolaio scoppiato proprio nell’ospedale dov’era ricoverata viene ritrasferita alla Rsa di Guidonia. Quando viene dichiarata morta il 14 aprile i figli si recano alla camera ardente ma scoprono che la salma non riconoscono la donna, a questo punto decidono di esporre denuncia.

Sempre i parenti della signora Giuseppina hanno raccontato di avere contattato un uomo che avrebbe perso la madre a causa del virus, il quale non avrebbe effettuato il riconoscimento per il rischio contagio. Non escludendo che quindi i corpi delle due donne siano stati scambiati per errore.

“Sono passati tre mesi. Siamo in ansia, prostrati, non sappiamo cosa sia veramente successo a nostra madre e dove sia finita: hanno scambiato le cartelle e allora come l’hanno curata? Quali medicine le hanno somministrato? È indegno che persone anziane siano state trattate così, abbandonate a loro stesse, in condizioni fisiche talmente compromesse da aver addirittura contratto la scabbia. È intollerabile”: Raccontano i figli ancora sconvolti.

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