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I fatti di Foligno, dove un insegnante ha deriso un bambino di colore sostenendo che in realtà si trattasse solo di un esperimento sociale, stano continuando a far discutere. Ha espresso la sua opinione anche il Ministro Di Maio tramite Facebook.

insegnanti violenti

«I fatti di Foligno e Borgetto, ai quali si aggiunge Isernia (gennaio scorso) e in passato altri ancora, purtroppo, sono di una gravità assoluta e devono farci riflettere. Maestri di scuole dell’infanzia e primaria che, in modi diversi, avrebbero maltrattato i propri alunni, alcuni persino affetti da disabilità. È sconvolgente, intollerabile».

Prosegue dunque difendendo la categoria dei docenti, sostenendo che questi fatti coinvolgono solo una piccola fetta dei docenti: «Tutto questo non ha nulla a che fare con il 99% dei maestri italiani, che ogni giorno svolgono con passione, dedizione e grande competenza il loro mestiere».

Il Ministro aggiunge: «Una minuscola parte della categoria degli insegnanti non può produrre fango e gettarlo su tutto il resto. Ma queste persone ignobili che educano, invece, alla violenza e instillano l’odio e il razzismo nei più piccoli, non sono degne neanche di entrare in una scuola».

Infine conclude: «Queste persone non rappresentano le istituzioni scolastiche del nostro Paese e non dobbiamo avere paura di dirlo!». Nonostante il messaggio di Luigi Di Maio sia condivisibile nonostante le divergenze politiche, non sono mancati messaggi di critica.

Tra questi è possibile leggere: «È pazzesco che ci possano essere forze politiche che incitino all’odio razziale e territoriale. Meno male che voi non le avete come alleate» e ancora: «A scuola no ai maestri razzisti. Al governo si ai ministri razzisti. Ogni giorno più incoerente».