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Il problema della dispersione scolastica si fa di anno in anno sempre più grave. Considerando che a settembre si sono iscritti 590mila adolescenti, si stima che circa 130mila di essi non riusciranno ad arrivare al diploma.

Dispersione Scolastica

Considerando ogni ciclo quinquennale dal 1995 ad oggi non hanno proseguito gli studi nella scuola secondaria superiore statale tra i 150 e i 200 mila studenti che si erano iscritti cinque anni prima, vale a dire tra il 25 e il 35%. Significa quindi che parte degli studenti iscritti al primo anno non sono mai riusciti a superare l’ultimo.

Prendendo in considerazione il lasso di tempo che va dal 1995 al 2013/14 abbiamo sotto gli occhi una cifra preoccupante: in tutto 3 milioni e mezzo di ragazzi non hanno completato gli studi alle scuole superiori. Per rendere meglio l’idea, basta considerare che la Toscana è composta da 3,7 milioni di abitanti: è come se quell’intera regione lasciasse la scuola.

Il dato più preoccupante è quello rappresentato dagli istituti professionali dove il tasso di dispersione è più elevato (32.1%), seguiti dagli istituti tecnici (27,3%), dai licei artistici (20,6%),delle scienze umane (18,0%), scientifici (19,8%) e classici (17,7%).

Tra Nord e Sud non si registrano considerevoli differenze, infatti da una parte abbiamo una dispersione pari al 25.2% e dall’altra 25.4%. Nelle isole invece il dato aumenta, arrivando a 29.4%.

Il dato è preoccupante sia da un punto di vista economico che sociale. Lo stato investe per ogni studente della scuola superiore 6914,13 euro ogni anno. Considerando i 3,5 milioni di studenti che non hanno concluso il ciclo di studi si registra una perdita di 55 miliardi di euro, che si traducono in un investimento senza ritorno. Inoltre i ragazzi che non sono riusciti ad ottenere il diploma hanno il doppio della possibilità di rimanere disoccupati rispetto ai loro coetanei diplomati.

Considerando i dati Istat riferiti al 2017 per la classe di età di 35 anni e più, si nota infatti che il tasso di disoccupazione per chi ha la laurea è del 3,1%, per chi ha il diploma di scuola secondaria superiore è del 6,6%, mentre per chi si è fermato alla terza media è dell’11,6%.