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L’ennesimo episodio violentissimo che non vorremmo mai raccontare: un femminicidio a Mazzara del Vallo, un’altra vittima della furia di un coniuge. Rosalia Garofalo, dopo tre giorni di botte, muore all’età di 54 anni. E dopo vane denunce.

A ritrovare il corpo esanime della donna sono stati gli operatori del 118, chiamati dai vicini e subito accorsi. Sono stati proprio i vicini di casa, terrorizzati dalle urla, a dare l’allarme, ma ormai per Rosalia non c’era più nulla da fare: si era spenta, dopo tre giorni di percosse inferte dal marito, Vincenzo Frasillo, di un anno più giovane della donna, disoccupato. I sanitari hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine, perché lo scenario era chiaro. Interrogato per tutta la notte scorsa, l’uomo è stato tradotto nel carcere di Trapani.

Secondo gli inquirenti, avrebbe picchiato la moglie ininterrottamente per tre giorni, causandone la morte. Erano ben evidenti i segni della sua brutalità sul corpo di Rosalia, rinvenuto senza vita in camera da letto: una scena agghiacciante.

Come succede spesso in queste tristi circostanze, l’uomo aveva già collezionato denunce da parte della moglie, per via dei maltrattamenti a cui la sottoponeva. La vittima aveva denunciato più volte, e in due occasioni aveva ritirato le denunce.

Le testimonianze, le pregresse denunce, i segni antichi sul corpo raccontano una storia di abusi e violenze, che purtroppo hanno avuto un epilogo doloroso.

Sui fatti, indaga la Procura di Marsala.