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Questa domanda sulle ferie degli insegnanti me la fanno sempre: con aria curiosa, quasi stupita, vengono lì e mi chiedono: “Ma a te, ti pagano anche d’estate?”.

Rispondo qui, per tutti: sì, mi pagano anche d’estate. E uguale agli altri mesi, per giunta!

E ora forse, beh, forse è il caso che qualcuno lo dica, sinceramente e apertamente.

(già, sto per dire una cosa che nessun insegnante sano di mente direbbe mai).

Le ferie degli insegnanti sono troppe!

ferie degli insegnanti
ferie degli insegnanti

Bene, già vi vedo cari colleghi, macchina accesa e pronti a venire a cercarmi per portarmi via lo scalpo.

Fermi lì, provo un attimo a spiegarmi. Poi, se volete venire a suonarmele, venite lo stesso. Ma intanto ascoltate.

Un insegnante ha, nel corso di un anno, tra vacanze estive, natalizie, pasquali e ponti vari, circa due mesi e mezzo di vacanza. In certi casi sono due mesi, in altri tre, dipende.

Sono tanti. Sono troppi. Non esistono molti altri lavori che abbiano questa caratteristica. Ed è per questo che chi non fa questo lavoro, chi fa lavori “normali”, beh, quando sente questa storia, si incazza.

Ora però vorrei dire una cosa, che sia ben chiara a tutti quelli che si incazzano: le ferie sono indubitabilmente, oggettivamente, incontestabilmente troppe. Ma noi siamo indubitabilmente, oggettivamente, incontestabilmente sottopagati.

Non sto ad elencarvi le circa settecentomila ragioni per cui lo Stato dovrebbe dare più soldi agli insegnanti.

Ve ne dico solo una: entrate in una classe con venticinque bambini che gridano e saltano, o con venticinque adolescenti tutti diversi e tutti bisognosi di attenzione e di ascolto.

Vi basteranno dieci minuti, e poi uscirete dicendo (e probabilmente strisciando): ma davvero un insegnante prende così poco?

Riassumendo: credo dovrebbero toglierci un mese di ferie, ma allo stesso tempo darci molti più soldi.

Per questo credo che il grande vantaggio di questo lavoro alla fine sia proprio il tempo. La paga è tipo la metà di quello che davvero vale quello che facciamo – quando lo facciamo bene – ma in cambio abbiamo: molto tempo.

Non prendiamoci in giro, non troviamo scuse, non cerchiamo di convincere la gente che in realtà lavoriamo le stesse ore degli altri: abbiamo un sacco di tempo, che è molto molto più prezioso del denaro.

Chi dice che vorrebbe più soldi dovrebbe essere onesto e aggiungere che dovrebbe stare a scuola più giorni l’anno e più ore al giorno.

Chi dice che vorrebbe lavorassimo di più dovrebbe essere onesto e dire che, per quello che prendiamo, va bene così.

O stare in una classe dieci minuti, da solo.
Come alternativa a un film di paura, diciamo.

 


Autore articolo

Enrico Galiano

Enrico Galiano

Insegnante, scrittore

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