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“Finalmente Non Assisteremo Più a quel Terrone di Montalbano, Aveva Rotto i Co…”: L’Attacco di Feltri a Camilleri



Mentre Andrea Camilleri versa ancora in gravi condizioni a causa dell’arresto cardiaco che lo ha colpito lo scorso lunedì, c’è chi non perde occasione di offenderlo sul web a causa delle sue recenti critiche contro il ministro Salvini.

Attacco di Feltri a Camilleri

Tra i detrattori dello scrittore 93enne, c’è anche Vittorio Feltri, creatore del quotidiano “Libero”. Nell’editoriale intitolato “Camilleri marxista impenitente“, il giornalista definisce la scrittura di Camilleri “mirabile. Non tutta ma quasi”. Prosegue poi demolendo il personaggio più noto dello scrittore siciliano, il commissario Montalbano, dichiarando: “L’unica consolazione per la sua eventuale dipartita è che finalmente non vedremo più in televisione Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni almeno quanto suo fratello Zingaretti, segretario del partito democratico, il peggiore del mondo“.

Se l’intento di Feltri era di creare un vespaio l’operazione è perfettamente riuscita, visto che su Twitter il suo nome è l’argomento del giorno. Ma c’è chi prende le difese di Camilleri. Lo scrittore Maurizio De Giovanni su Facebook ha ribadito: “Per avere “i cog… rotti” bisogna averli. E se fosse lei ad averli rotti a tutti? Che vigliacco a dirlo adesso, che non può rispondere. Ma ci siamo noi. Ci siamo noi“.


Molti utenti hanno approvato l’intervento di De Giovanni, che con Camilleri condivide le origini del Sud (nel suo caso Napoli) e il genere dei suoi romanzi, il giallo. Il suo più noto personaggio è l’ispettore Lojacono, protagonista del romanzo, diventato fiction, “I bastardi di Pizzofalcone”

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