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Stamattina, correggendo temi delle medie, mi è uscita ‘sta roba qua.
È una specie di decalogo. Su come si scrive un tema. Almeno per quelli più piccoli.

Non sulla forma: sul contenuto. Su cosa dire, su cosa scrivere. Eccolo qua:

 

Il decalogo di un buon tema

 

1. Pensa. Tanto. Di più. Non basta. Ancora. Ancora. Ancora. E ancora.

2. Non essere banale: se scrivi la stessa cosa che direbbe chiunque altro, è come mettere ai tuoi pensieri una divisa. Grigia.

3. Se quello che pensi è banale, occhio: ti stai trasformando in una fonte naturale di lana altrimenti detta pecora, e allora il tema è l’ultimo dei tuoi problemi.

4. Sii te stesso quando scrivi, ma rileggiti come se fossi un altro.

5. Hai capito? Rileggiti!

6. Guarda, annusa, assaggia, ricorda, ascolta, scopri, bacia, corri, piangi, ridi, sogna, rompi, aggiusta, colora, sbaglia, insomma: vivi. E poi scrivi.

7. Regala al lettore il tuo punto di vista, che è unico al mondo, ma non dimenticarti mai che non è l’unico DEL mondo.

8. Fai una scaletta, cerca di seguirla: ma se poi cambia lungo il percorso è quasi sempre una fortuna.

9. Se pensi che quello che vuoi dire è un po’ strano, insolito, ridicolo, assurdo, scrivilo: probabilmente sarà la cosa più interessante che scriverai.

10. Ehi, dove pensi di andare? Rileggi il punto 5.

 

Prof. Enrico Galiano