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Quanto detto dal Ministro Bussetti sarebbe stato solo una leggerezza, un vero e proprio fraintendimento mediatico. Nei giorni scorsi infatti ha affermato: «Impegno, lavoro e sacrificio, non più fondi per la scuola del sud».

Ministro Chiarisce

Ebbene, il Ministro fornisce qualche spiegazione riguardo quell’infelice affermazione: «Mi stava addosso quella giornalista, insisteva, mi ha messo il microfono in bocca». Poi però ammette che la frase si prestava a fraintendimenti: «Risentendola ho capito che sì, è vero, il tono era infastidito, ma più per la situazione che per quello che mi chiedeva».

Bussetti inoltre nega qualsiasi riferimento al suo presunto disprezzo nei confronti dei meridionali: «Non ce l’ho coi meridionali. È come la polemica sulla parità di genere: non la capisco, io non vedo uomini o donne, ma persone». E dunque aggiunge: «Ho un capogabinetto calabrese, un capo segreteria e un capo dell’ufficio legislativo napoletani. Ora sto mangiando a Gallarate in una pizzeria gestita da napoletani. Ah! E poi le dico: qualche anno fa mi hanno insignito del premio di calabresità italiana».

Il Ministro poi parla della sua esperienza: «Facendo il provveditore a Milano, ho conosciuto centinaia di docenti del Sud. Hanno fatto sacrifici enormi per fare il lavoro più bello del mondo, quello di docente. Li rispetto e li ammiro».

E infine le spiegazioni sulla sua frase: « Volevo evitare che si parli sempre e solo di risorse. Ritengo che il problema della scuola, e in generale degli investimenti pubblici, sia più che un problema di risorse un tema di qualità della spesa. Lo sa che ci sono miliardi di euro di fondi europei che non vengono spesi? Oltre a quanto si spende vediamo come si spende. Ovunque. Al Nord come al Sud. E se vengono messi a sistema i frutti si vedono».