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Purtroppo è necessario fare i conti con la realtà: le aggressioni ai danni dei docenti sono aumentate esponenzialmente negli ultimi mesi. Basti pensare che, in media, viene aggredito un docente a settimana (senza considerare i casi non denunciati).

figure autoritarie

L’onorevole Rossano Sasso si sta battendo per ottenere un inasprimento delle pene per chi aggredisce i docenti. Il leghista sottolinea che un tempo i docenti erano considerati figure autoritarie, ma adesso hanno perso questo prestigio.

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si dice in linea con l’onorevole Sasso: «Ritengo giusto esigere che gli studenti e le loro famiglie abbiano nei confronti dell’istituzione scolastica e di tutte le sue componenti un atteggiamento di rispetto».

Ha dunque proseguito: «È mia ferma intenzione verificare e valutare con tutti gli organi competenti, la possibilità che il Ministero si costituisca parte civile nei procedimenti penali che abbiano ad oggetto episodi di violenza o anche di semplice minaccia posti in essere da studenti nei confronti di tutto il personale della scuola».

Il Ministro inoltre ricorda che attualmente già esistono gli strumenti per fare prevenzione: «Ritengo che debbano essere ulteriormente valorizzati gli strumenti, già previsti dalla legislazione vigente, idonei a prevenire e contrastare atteggiamenti violenti all’interno della comunità scolastica. Come noto, gli atti di aggressione fisica e morale nei confronti del personale della scuola da parte degli studenti rientrano nella valutazione del loro comportamento e sono sanzionati, sotto il profilo disciplinare, secondo quanto previsto dai regolamenti delle istituzioni».