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Oggi 25 maggio riaprono le palestre. Una nuova rinascita per tutti i gestori, ma soprattutto per chi, oltre al lockdown, ha dovuto affrontare anche il coronavirus.

E’ il caso di Fausto Russo, 38enne di Scauri (Latina), che racconta a Fanpage.it: “Sono stato 30 giorni ricoverato, di cui 7 li ho passati con un casco pressurizzato, ho tenuto l’ossigeno fino al 25 di marzo. Il 19 aprile sono risultato negativo e ho potuto riabbracciare la mia famiglia. È stato fantastico tornare, in quei 42 giorni ho sognato sempre quel momento. Mio figlio mi ha detto ‘papà non ci lasciare mai più’, mentre il piccolino diceva ‘papà io pensavo che tu fossi morto’. In palestra non lavoriamo da tre mesi, abbiamo percepito solo i 600 euro. Abbiamo luce e affitto da pagare e sta diventando difficile andare avanti.

La moglie di Fausto ha ribadito: “Quando ci ha detto di essere fuori pericolo abbiamo potuto ricominciare, ma con il mutuo sulle spalle, il centro con gli arretrati, le bollette, l’affitto da pagare. Penso che tanti si troveranno nella nostra stessa situazione. Ho avuto paura di non poter riuscire a dare da mangiare ai miei figli e a non andare avanti. Mi auguro di poter riprendere, non a pieno regime, ma anche solo a guadagnare qualcosa. Per noi è molto importante. Ogni ora al massimo si potranno allenare 8 -10 persone per volta da noi”.