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Gabriele, il bambino di due anni affetto da Sifd, una malattia che provoca frequenti attacchi di febbre e un ritardo nello sviluppo, ha finalmente trovato chi gli donerà il midollo osseo.

Piccolo Gabriele

Quest’estate sembrava che il piccolo reagisse bene alle terapie e che il trapianto non fosse più necessario, ma poi le sue condizioni si sono di nuovo aggravate rendendo indispensabile l’intervento.

Fortunatamente il donatore è stato trovato. Il padre del piccolo, Cristiano Costanzo, commenta: “Non sappiamo chi sia, non sappiamo da dove venga, ma c’è e non si è tirato indietro. Noi di questo lo ringraziamo. La nostra intenzione è continuare a dare questo tipo di messaggio. La positività aiuta: la gente ci deve credere. Bisogna combattere. Coltivare la cultura della generosità. Quando abbiamo ricevuto la buona notizia di Gabriele nel reparto stavano entrando nuovi bambini che avevano da poco ricevuto la diagnosi quindi ho capito vedendo loro che questo è un lavoro che non deve fermarsi. Trovare il donatore e il sangue. Ora ci sarà la preparazione del paziente: bisogna fare delle chemio, l’attuale sangue verrà azzerato e ripristinato. Il sangue va sostituito con quello del donatore. Ci saranno delle infusioni e pian piano il sangue dovrà attecchire. Sarà necessario del tempo. Gabriele e mia moglie saranno in ambiente protetto per 45 giorni. Se tutto andrà bene il sangue inizierà a funzionare e fortificare. Sarà sano dal punto di vista immunologico solo dopo 6 mesi.

Ricordiamo cosa fare per donare il midollo osseo: bisogna innanzitutto avere tra i 18 e i 35 anni, pesare almeno 50 chili ed essere in buone condizionii. Ci si iscrive quindi all’Admo, l’associazione donatori midollo osseo, dove si rimane in banca dati fino ai 55 anni. Basta un prelievo del sangue o della saliva per sapere se i nostri geni sono compatibili con chi aspetta un trapianto.