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La Storia di Paolo Maraldi, il Contadino Generoso che Ha Appeso Buste di Frutta al Cancello da Regalare ai Passanti



Appende cesti di frutta al cancello della propria casa, un regalo per i passanti

Paolo Maraldi

Alle volte ci sono gesti semplici che diventano degni di essere presi come esempi. La bontà di alcuni cuori merita di venir citata e conosciuta, proprio come questo contadino che ha deciso di appendere della frutta come regalo.

Paolo Maraldi lavora la terra da sempre e ha deciso di appendere, fuori dal cancello della sua proprietà, dei cesti di frutta dove c’è affisso un cartello con su scritto: Sono pere volpine, un frutto dimenticato, servitevi da soli.

L’annuncio è stato postato sui Social ed è diventata immediatamente una notizia virale. Il suo gesto ha riscontrato ottimi pareri e consensi e, allo stesso tempo, ha riacceso una polemica sulla frutta e verdura dimenticata.

Il dibatto è stato riacceso

In Italia sono tantissime i frutti dimenticati perché appartengono a piante che devono essere curate e coltivare in modo troppo dispendioso per l’attuale mercato. Proprio per questo essi si ritrovano solo in alcune piantagioni che interessano il coltivatore diretto che non ha dimenticato la tradizione.


Il gesto di questo contadino, Paolo Maraldi di Cervia, è stata solo una condivisione con i suoi concittadini ma è immediatamente balzato agli occhi dei media ed è la foto dei suoi cesti è diventata immediatamente virale.

In una piccola intervista, rilasciata ad una rivista locale, ha semplicemente dichiarato che ne ha colte molte quest’anno ed è un peccato buttarle. Per questo ha deciso di regalarle e, a chiunque fosse interessato, ha anche delle ricette da consigliare per cuocerle.

Il post sui Social

Il post, una volta pubblicato, ha attirato l’attenzione di migliaia di persone che hanno commentato positivamente questa iniziativa. Oltre a mettere in evidenza il problema dei “frutti dimenticati” è un gesto di cordialità e buon vicinato.

Il sindaco ha dichiarato che questo è un riavvicinamento della comunità che deve sentirsi unita e vivere aiutandosi uno con l’altro. Un gesto di tempi dimenticati proprio come questi frutti, ma dallo stesso sapore dolcissimo.

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