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Per Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, non sono per niente giornate semplici. La sua gaffe riguardo i docenti del sudImpegno, lavoro e sacrificio, non più fondi per la scuola del sud») ha scatenato un vero e proprio inferno mediatico.

Le Iene

Anche Di Maio si è rivolto aspramente nei confronti del Ministro, intimandolo a chiedere scusa. I dati sembrano andare contro Marco Bussetti, poiché indicano un divario piuttosto ampio tra il Nord Italia ed il Sud: l’agibilità per il Nord è rappresentata dal 67% delle strutture scolastiche (il Sud il 15%); la prevenzione incendi al Nord il 64%( il Sud il 17%); per quanto riguarda l’agibilità igienico sanitaria, al Nord il 67% mentre al Sud il 15%.

Le frasi dette dal Ministro hanno offeso profondamente i docenti del Sud, in particolare quelli dell’Istituto Bassi di Napoli, a pochi passi da Scampia. L’istituto verte in condizioni pessime: porte rotte, infissi che si staccano e telecamere di sicurezza.

Uno dei docenti dichiara che diventa sempre più difficile insegnare. Racconta di come avesse intenzione di affrontare una lezione su Montale, ma questa è stata impossibile da svolgere: la sera prima infatti è deceduto un alunno, Lello, e quindi si sono recati al funerale. Inoltre è stato necessario parlare agli studenti sul perché Lello non ci fosse più.

Il docente ha dichiarato: «Quella frase non riesco a perdonargliela, perché fa capire che lui pensa del Sud certe cose e questo, detto da un Ministro della Repubblica, è triste. Le scuse sarebbero il minimo».

Bussetti però sottolinea che non ha nulla di cui scusarsi: si sarebbe trattato infatti solo di un malinteso, come già dichiarato in precedenza. Il Ministro però si dispiace per gli insegnanti che si sono sentiti offesi e, sorridendo, dichiara di avere grande fiducia nel mondo della scuola.

Il Ministro infine chiede scusa, ma non per quanto detto, bensì per i modi utilizzati.