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Luciana Littizzetto Ironizza su Premier Conte, il “Gelo” di Fabio Fazio

Luciana Littizzetto è nota per la sua ironia senza freni, che riversa spesso sui nostri politici. La scorsa domenica, a “Che tempo che fa”, la comica torinese ha sottolineato una caratteristica del nostro premier Giuseppe Conte, quella di andare sempre di fretta.

Luciana Littizzetto Ironizza su Premier Conte
LE BATTUTE DI LUCIANINA

Non si capisce dove cacchio vada, o qual è l’urgenza? O ha fumato la sigaretta e ha bevuto il caffè e allora sente un’urgenza, o sente una voce dentro che lo manda e lui si incammina…”. ha scherzato Lucianina, per poi aggiungere: “Sembra che abbia tutta questa fretta poi per fare una cosa ci mette 3 mesi. Speriamo che non mettano la cera, sennò con quell’abbrivio lì…” e ancora: “Sembra proprio stia andando a cag***”.

IL COLLEGAMENTO CON VINCENZO DE LUCA

Nella stessa puntata è intervenuto in collegamento il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha parlato della difficile situazione della sua regione: “In zona rossa dopo le immagini intollerabili del Lungomare della scorsa settimana. Nel giro di 72 ore siamo passati da zona gialla a zona rossa. Al ministero o non avevano letto i dati o davanti allo sciacallaggio politico hanno fatto questa scelta. Per quanto riguarda la Campania, noi stiamo combattendo a mani nude, rispetto alla Lombardia ha 60mila persone in meno e stiamo facendo un miracolo. Abbiamo il 50% di posti letto libero e il tasso di morti Covid più basso d’Italia. A me è capitato di sentire in questa settimana gente che ha sottovalutato il Covid e che ora è diventata ‘rigorista’”.

La frecciatina era chiaramente diretta al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, colpevole per il governatore di non essere intervenuto tempestivamente per frenare gli assembramenti nel capoluogo partenopeo.

Alla richiesta di Fazio di commentare gli screzi con Di Maio, De Luca ha risposto: “Quando io ho chiuso un mese fa le scuole mi hanno messo in croce, ora stanno facendo le cose che facevo io un mese fa. Una scelta politica, c’erano delle illusioni, si immaginava che il contagio non esplodesse, c’era un retroterra di sottovalutazione, ci si era illusi che si potesse controllare la situazione. Se abbiamo ministri del governo che si mettono a fare sciacallaggio il premier Conte non deve fare il cardinale di Curia, non è tollerabile che accada questo”.