Condividi

Si sono tenuti stamattina nel Duomo di Alessandria i funerali dei tre vigili del fuoco deceduti martedì a causa di un’esplosione in una cascina di Quargnento. A rendere omaggio ai tre pompieri c’erano i parenti ed i colleghi, ma anche tanta gente comune che ha applaudito all’arrivo dei feretri.

Tre Pompieri Morti

Le parole del vescovo di Alessandria, don Guido Gallese, sono risuonate nel Duomo: “Questo dolore come una cappa ci attanaglia tutti da giorni. Le parole umane non sono sufficienti a dare un senso a quello che è successo. L’unica parola che consola è quella del Signore. È Lui la chiave di lettura della storia, come ci insegna il libro dell’Apocalisse e il racconto dei sigilli. Il mistero della nostra vita è che fin quando non tornerà l’Agnello immolato in questo mondo il bene convive col male. È un mistero dinnanzi a cui ci troviamo. In questo momento di dolore scegliamo l’amore di Gesù, l’unico che può sanare le ferite per non essere travolti dal male e dalla disperazione. Di fronte a ogni stortura di questo mondo e di questa vita, la nostra forza sta nel non farci contaminare dalla zizzania“.

Alla cerimonia, mandata in onda su Rai 1, hanno partecipato anche esponenti del mondo politico, come il presidente della Camera Roberto Fico, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Lamorgese. Un posto d’onore è stato riservato al caposquadra Giuliano Dodero che, seppur rimasto ferito nell’esplosione, ha voluto salutare i suoi colleghi.

Proseguono intanto le indagini per scoprire le origini dell’esplosione e che hanno portato al ritrovamento di due bombole sul luogo dello scoppio. Il procuratore Enrico Cieri sostiene: “Per comprendere meglio cosa sia successo e chi abbia commesso l’atto scellerato continuano ad essere sentite più persone. “È chiaro che il gesto non si inquadra in ripicche di vicinato, ma è ben più grave. Chi l’ha fatto, lo ha fatto per uccidere“.