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Questa storia ci permette di capire che non esistono limiti alla comunicazione se capiamo come entrare nel cuore delle persone e che tutti i bambini considerati “speciali” nascondono dentro di loro una forza e un talento incredibile, in grado di sconvolgere tutti gli adulti.

Miriam Gwynne è una donna che vive in Scozia e ha due figli gemelli, Naomi e Isaac.

La loro vita non è per niente facile, perché entrambi sono autistici e soffrono di altri disturbi.

Naomi soffre di mutismo selettivo, di autismo e non è ancora in grado di vestirsi da sola e di usare correttamente il vasino. Inoltre è fisicamente molto piccola.

Suo fratello gemello Isaac deve convivere con dei tumori, autismo e dei ritardi cognitivi e verbali molto seri. Inoltre Isaac ha un atteggiamento molto provocatorio, che mette sempre a dura prova la pazienza dell’insegnante di sostegno.

Ecco le parole di Miriam.

“Potete immaginare quanto fossi preoccupata il primo giorno di scuola della mia piccola. Ero terrorizzata dalla distanza e dalla reazione dei compagni di classe. Lei è una vittima predestinata per tutti i bulli della scuola. Ho sempre paura che succeda qualcosa di brutto.”

Un giorno Miriam riceve una telefonata dalla maestra di sostegno, che chiedeva un colloquio il più presto possibile.

“Non riuscivo a capire il motivo di quella convocazione, e avevo davvero paura che Naomi avesse fatto qualcosa di sbagliato o che fosse stata vittima di un bullo, invece l’insegnante con le lacrime agli occhi mi ha raccontato di aver visto qualcosa di sconvolgente.

Naomi è stata messa vicino a due bambini che non parlano. Sono russi e capiscono poco l’inglese, per questo gli insegnanti hanno pensato che i tre piccoli potessero aiutarsi a vicenda e che fossero più gestibili. Durante una delle attività l’insegnante ha detto ai bambini di scrivere il loro nome su un foglio di carta, e quando tutti sono tornati al loro posto soltanto Naomi è rimasta seduta, poi è andata dai suoi compagni di banco e ha comunicato a gesti.

Ha indicato il loro nome, poi ha scritto qualcosa sul foglio e ha indicato quello che stavano facendo tutti gli altri alunni. I due bambini russi hanno capito e hanno scritto il loro nome sul foglio.


L’insegnante non credeva ai suoi occhi ed è scoppiata a piangere davanti a tutta la classe. Ha voluto comunicarmi immediatamente la notizia.”

Miriam non riesce a trattenere le lacrime.

“Mia figlia vive con un fratello praticamente muto e ha sviluppato questo talento incredibile, sono davvero orgogliosa di lei e del suo altruismo. Questa bambina ha una forza interiore incredibile e può superare tutte le difficoltà. Adesso i suoi compagni di classe l’adorano e la proteggeranno da tutti i bulli. Grazie al gesto di Naomi adesso non ho più paura di mandarla a scuola e sono sicura che lei è felice di incontrare tutti i suoi compagni di classe.”



Grazie Naomi, ci hai insegnato tantissime cose con la tua storia, siamo orgogliosi di te.