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Mafia e scuola, due parole così distanti nella realtà dei fatti che anche accostarle dà una sensazione sgradevole. Lasciamo stare per una volta la Polizia, che ha il suo bel da fare, e concentriamoci su questi due termini.

La Mafia è un’organizzazione criminale che si regge sull’omertà e su legami economici. Obiettivi della Mafia sono il potere e la ricchezza. I mezzi attraverso i quali persegue i propri obiettivi sono di qualunque natura, legale o illegale, per lo più la seconda.

La Scuola è un’istituzione i cui obiettivi sono l’educazione e l’istruzione dei giovani e dei giovanissimi. I mezzi attraverso i quali persegue i suoi obiettivi sono la cultura e la conoscenza.

Che cosa c’entra la Mafia con la Scuola? Apparentemente niente.

mafia

Se andiamo più a fondo, scopriamo che la Scuola ha il compito e il privilegio di insegnare ai bambini e ai ragazzi a non essere come la Mafia.

Se la scuola insegna il senso civico e il rispetto degli altri, la Mafia li distrugge. Se la scuola punta a migliorare la qualità di vita di tutti, la Mafia sostiene gli interessi di pochi. Quando la Scuola parla di legalità, la Mafia neanche ascolta, si tappa le orecchie. Legalità significa giustizia, libertà, rispetto, uguaglianza, coraggio, affermazione dei diritti e convivenza.

Facciamo un esempio assurdo e pensiamo a una società dove i massimi valori sono quelli che insegna (o dovrebbe insegnare) la Scuola. La massima aspirazione di una persona non sarebbe la ricchezza, non il potere, ma sentirsi una brava persona, indipendentemente da tutto il resto.

La scuola ha il compito, attraverso l’educazione e la cultura, di insegnare ai più giovani quali sono i valori cui tendere.

A scuola, per la prima volta, un bambino entra in contatto con tutto ciò che è diverso da quanto ha conosciuto fino a quel momento:  lingua, cultura, famiglia, appartenenza sociale, religione, condizione economica, principi, valori, idee, ecc…

Ecco, se la Scuola per assurdo riuscisse davvero a insegnare il rispetto di tutto questo, non esisterebbe la Mafia. Certo, questa è utopia, stiamo parlando di miracoli. Però può e deve fare la sua parte. Come le altre istituzioni, prima tra tutte la famiglia.

La Mafia si combatte più con la Scuola che con la Polizia, perché essa non è soltanto un’organizzazione criminale, ma qualcosa di molto peggio. Prima di questo, purtroppo, è un modo di pensare, un modello culturale.