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La prima intervista in pubblico Manuel Bortuzzo l’ha voluta fare intervenendo ieri nella trasmissione di Massimo Giletti “Non è L’Arena”.

Diretta TV dopo gli Spari

E’ apparso sereno mentre raccontava quella notte del 3 febbraio che gli ha cambiato la vita ma non lo ha ucciso. Oggi Manuel è un giovane uomo che ha dovuto reinventarsi su una sedia a rotelle.

Ha parlato di cosa ha vissuto e provato in quegli attimi: “Non ho sentito le gambe solo nel momento in cui mi hanno sparato. Ho detto subito alla mia ragazza che pensavo mi avessero colpito alle gambe. In quel momento era tutto confuso, poi mi sono risvegliato dopo qualche giorno. Mio padre è venuto a dirmi che non avrei mai più camminato, non ricordo nemmeno come”.

Durante la sua intervista, ha voluto rivedere le immagini perché come da lui rivelato, voleva capire se si era visto il momento in cui ha detto alla sua ragazza che l’amava. Ripercorre la scena ricordando perfettamente che sono arrivati in due su un motorino gridando ed è stato all’udire di queste voci che Manuel dice essersi girato a guardarli.

Poi gli spari: “…in quel momento non sapevo se sarei sopravvissuto, e volevo che lei sapesse che la amo. Per me quel giorno è scandito soprattutto da quel momento. Lì credevo fosse finita e ho cominciato a pensare a tutto quello che non avevo ancora fatto. Mi dicevo che non era possibile fosse finita già a 19 anni“.

Ha parlato anche dei suoi aggressori, ipotizzando che se li incontrasse ora direbbe loro che sarà stata pure una ragazzata come qualcuno dice e “Bravi ma io sono ancora qua“.

Massimo Giletti lo ha definito un testimonial perfetto per come sta affrontando con coraggio e speranza la nuova vita che lo vede combattere giorno dopo giorno.