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Durante la scorsa settimana, la Corte Suprema di Cassazione si è espressa in merito all’omicidio di Marco Vannini, che ha visto come imputati Antonio Ciontoli, i figli Martina e Federico, e la moglie. I giudici hanno infatti rigettato il ricorso presentato dai Ciontoli e annullato con rinvio il processo in Appello. In tal modo, sono state annullate le condanne di secondo grado di cinque anni ad Antonio Ciontoli e quelle di tre anni per gli altri familiari. In tal senso, è stato disposto un nuovo processo in Appello. Ora, si attendono solo le motivazioni che hanno spinto di giudici di Cassazione a decidere ciò.

marco vannini insieme ai genitori marina e valerio

Si è trattato di un notevole passo avanti per Marina e Valerio, i genitori di Marco che hanno sempre lottato affinché la morte del figlio non passasse in sordina. Pertanto, nella serata di ieri, mercoledì 12 febbraio, sono stati ospitati dalla trasmissione “Chi l’ha visto?“, condotta da Federica Sciarelli. Insieme agli zii di Marco, Roberto e Anna, e al legale della famiglia Vannini, Marina e Valerio hanno commentato la sentenza di Cassazione e i momenti successivi alla proclamazione del verdetto. “Uscita dal Tribunale, ho percepito il calore e l’affetto delle persone che ci sono state accanto in questa battaglia – ha raccontato commossa Marina – Ho ricevuto tantissimi mazzi di fiori, provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera. Ho portato a Marco il mazzo di fiori della giustizia“.

In effetti, venerdì 7 febbraio, il giorno della proclamazione della sentenza, al di fuori del Palazzo di Giustizia di Roma si respirava un’aria abbastanza tesa. Centinaia di persone, armate da striscioni, gridavano: “Non in mio nome“, “Giustizia per Marco Vannini“. Gli automobilisti, invece, suonavano il clacson per far sapere ai familiari di Marco di essere dalla loro parte. Tutti volevano il passo avanti da parte della giustizia, che alla fine si è realizzato.

La famiglia Vannini ha quindi voluto ringraziare pubblicamente, nel programma di Federica Sciarielli, tutte le persone che hanno lottato insieme a loro. “L’emozione è stata tantissima. Marco è figlio nostro, ma è stato adottato da tutta Italia“, ha detto Marina. Poi, ha continuato: “Quando è stata letta la sentenza, è uscito mio nipote dall’aula urlando: ‘Zia, è tornata indietro per tutti, per tutti’. Ho cominciato a urlare di gioia. In Cassazione è accaduto il miracolo. Questi giudici hanno letto le carte e hanno saputo dare un’interpretazione giusta. Marco è nel cuore di tutti, è il figlio di tutti“.