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Siamo in un’epoca in cui l’avanzare della tecnologia sta causando all’individuo un vero e proprio regresso cognitivo, siamo diventati apatici, passivi, inetti ed anche meno intelligenti e svegli rispetto al passato. La tecnologia che ha reso la nostra quotidianità più semplice, tutto è diventato rapido e instantaneo ha peggiorato drasticamente la nostra capacità di concentrazione di riflessione, risulta ormai difficile concentrarsi anche sulla minima cosa.

Una vera e propria involuzione così definita da diversi studiosi che hanno dimostrato quanto il nostro cervello si sia atrofizzato e che il progresso intellettuale sia durato fino al 20esimo secolo, dopo il buio totale: il nostro quoziente intellettivo è in un precipizio totale, una tragedia silenziosa che ormai si è abbattuta sul mondo e sembra quasi impossibile porre rimedio.

Il cellulare sembra quasi aver sostituito la mente umana che ormai ci governa nella sua totalità, ci ricorda persino di un appuntamento, tutte attività che impigriscono il cervello e lo rendono sempre meno produttivo. Lo smarthphone ci permette di poter svolgere tutto nel modo più semplice e rapido possibile, occhi puntati solo ed esclusivamente sulle notifiche delle nostre numerosissime applicazioni dove ognuna ci permette di adempire ad attività diverse.

Il sopravvento totale, dunque, che ha portato l’individuo a diventare totalmente dipendente dalla tecnologia, senza di quella non sarebbe in grado di fare nulla. Diversi studi condotti dimostrano la gravità delle capacità cognitive del cervello umano e quanto la sua conformazione si sia modificata, non si è più in grado di maneggiare una penna, visto l’uso frequente della tastiera, non esiste il pensiero lento dato da un’intensa riflessione, viviamo in condizione esclusiva delle notifiche che secondo studiosi rappresentano una vera e propria droga che sviluppano dopamina che uccidono il nostro cervello.

Tutto si può scaricare, tutto si può cliccare, siamo perennemente connessi, insomma una restrizione totale della nostra materia grigia, non esiste la capacità di confrontarsi e di socializzare tra persone, ma solo connessioni con il nostro smarthphone che ha annullato tutto, sia la capacità emotiva che cognitiva, una vera e propria tragedia universale.