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L’operato del “Governo del Cambiamento”, in questi ultimi giorni, è sotto attacco. In particolare viene aspramente criticata la manovra economica che sarà approvata il 29 dicembre alla camera.

Già Matteo Renzi si è sbilanciato al riguardo, dimostrandosi particolarmente perplesso. Ritiene infatti che con la manovra abbiano aumentato le tasse al volontariato e regalato un condono agli evasori ed inoltre hanno diminuito gli investimenti per aumentare le tasse.

Mila Spicola ha anch’egli criticato la manovra. Spicola è un insegnante già referente Scuola nella segreteria di Maurizio Martina per il Partito Democratico. Ha dichiarato: «Il Cambiamento della Lega e dei Cinque Stelle ci riporta di botto in un’era che speravamo di aver superato: tagli di 4 miliardi alla Scuola nella manovra che si sta approvando».

mila spicola

Nella manovra infatti sono previsti alcuni tagli per la scuola: il 10% di risorse in meno per quanto riguarda la scuola primaria, la secondaria e gli insegnati di sostegno. Ogni triennio si verifica un calo di fondi per l’istruzione, in particolare sono 4 miliardi in meno ogni 3 anni.

La riduzione riguarderà anche i fondi per gli insegnanti di sostegno: un miliardo per la scuola primaria e 300 milioni per la secondaria. Di fatto saranno 1 miliardo e 300 milioni tolti ai ragazzi disabili.

Spicola ammette alcuni errori del PD al governo, ma prosegue dichiarando: «Il PD può aver sbagliato alcuni provvedimenti sulla Scuola, gli sbagli si ammettono. Ma chi è in buona fede deve riconoscere che durante i governi PD si è investito nella Scuola come non mai e che soldi e fondi sono arrivati con continuità: alle scuole, agli studenti, ai docenti, alle assunzioni, ai disabili, all’edilizia scolastica».

«Adesso scordiamoci i bei tempi: questo è un Governo che non crede nella Scuola e nemmeno negli insegnanti, al netto delle dichiarazioni di principio che tali si sono rivelate. È un atto miope, se ci aspetta una nuova recessione allora è proprio su Istruzione e Cultura che bisogna investire, non su mance elettorali come sussidi e spese a perdere come stanno facendo i sovranisti».