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In questa sede si è discusso più volte riguardo l’importanza che ricopre la tutela ambientale. Sempre più scuole stanno diventando plastic free, adoperando dunque prodotti non contenenti plastiche per permettere quindi dai semplificare il riciclaggio. Molti istituti stanno dunque sensibilizzando i propri studenti riguardo l’importanza di rendere più “green” il nostro pianeta.

Dal prossimo anno scolastico però quanto detto cambierà, fortunatamente in meglio. Durante le ore di educazione civica sarà affrontato l’argomento dell’educazione ambientale. L’annuncio è stato fatto dal ministro dell’Istruzione Fioramonti.

Il Ministro ha dichiarato: «Questa materia sarà modulata sui principi dello sviluppo sostenibile: la nostra “bussola”, se possiamo chiamarla così, sarà l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Trentatré ore di lezione l’anno che saranno ritagliata all’interno delle ore dedicate all’educazione civica».

Educazione Ambientale

Fioramonti prosegue: «Verranno trattati temi come i beni comuni, i diritti di carattere ambientale, i modelli di partecipazione condivisa nelle comunità, come riavvicinare i nostri studenti ai loro territori, l’interazione tra l’uomo e gli ecosistemi».

Infine conclude: «Il futuro è formato da una nuova cittadinanza responsabile e compatibile con le condizioni ecosistemiche e quindi una cittadinanza sempre più sostenibile, che viene richiesta fra l’altro da milioni di studenti, non solo in Italia».

Di fatto dunque la sensibilizzazione ambientale è penetrata a pieno nei sistemi scolastici. Fortunatamente qualcosa si è mosso e questo permetterà di rendere più roseo il futuro del nostro pianeta.

È importante ricordare che, affinché la nostra terra possa sopravvivere al futuro, i nostri figli debbano essere assolutamente istruiti al riguardo. In tal modo, facendo ognuno il suo, si può sperare in un divenire migliore.