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In una scuola elementare di Treviso un’insegnante e un suo alunno hanno contratto la tubercolosi. Ne danno notizia la stampa locale e il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 2.

panico tubercolosi

Dopo essere stato sottoposto alle cure specifiche, il bambino è stato dimesso nella giornata di ieri, 11 marzo. La sua maestra, invece, dovrà continuare la terapia nell’ospedale Ca’ Foncello.

Come previsto in questi casi, le persone che sono entrate in stretto contatto con i due pazienti sono sotto controllo, soprattutto i compagni di classe del bambino e i colleghi dell’insegnante. I test Mantoux hanno rilevato che 20 alunni su 21 sono positivi, hanno cioè avvicinato una persona ammalata. Bisognerà ora attendere i risultati di esami più approfonditi per sapere se hanno contratto il virus.

La famiglia del bambino è invece risultata negativa. Il test Mantoux indica solo se c’è stato un contatto tra l’organismo e il bacillo responsabile della tubercolosi, il Kock. E’ raro che da questo contatto sorga la malattia e ciò accade solitamente in soggetti già predisposti. Causa della tubercolosi sono dei ceppi di microbatteri, soprattutto il Mycobacterium tuberculosis (o Bacillo di Koch). Particelle di saliva emesse dalla tosse secca la fanno diffondere attraverso l’aria. Si manifesta con tosse cronica con presenza di sangue, febbre, sudore notturno e diminuzione di peso. Se attacca altri organi può provocare sintomi diversi. 65 casi di TBC si sono verificati nell’Ulss 2 durante il 2018.