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L’odore del diario nuovo, delle penne di tutti i colori, dei quadernoni all’ultima moda, i libri rilegati alla perfezione e mani tremolanti che sfogliano pagine ancora sconosciute ed inesplorate…

Noi insegnanti non siamo tutti uguali, è cosa logica, naturale. Ognuno di noi ha un DNA culturale diverso così come la capacità di interazione con la classe e la disponibilità ad ascoltare e conoscere i propri alunni a tutti i livelli, elementare-media-superiore-università.

Essi sono e saranno i nostri alunni, cambia l’età, l’autonomia, le opportunità ma sono i nostri alunni o lo diventeranno perché nel divenire scolastico, nel passaggio obbligato da una classe all’altra o da un ordine di scuola all’altro. Essi vivono paure, preoccupazioni che noi insegnanti non sempre siamo capaci a gestire ed affrontare.

Pensiamo agli alunni che dalle elementari iniziano un nuovo percorso non solo scolastico ma fisico ed emotivo con implicazioni anche molto difficili. Li conosciamo bambini e li vediamo trasformarsi in pseudo adolescenti in piena crisi genitoriale.

 

passaggio dalla Primaria alla Secondaria

 

Vivono il cambierò con difficoltà perché difficile è il loro approccio con sé stessi e con il cambierò fisico e logico-cognitivo. Io dico sempre che bisogna “Comprendere per apprendere”, comprendiamo i nostri alunni, aiutiamoli ad affrontare il cambierò e le difficoltà della loro età ed avremo apprendimenti migliori. Insegnare con amore promuove il successo formativo dei ragazzi, pertanto sarebbe opportuno parlare di più con loro, conoscerli, gratificarli, sostenerli. Sorridiamo ad un viso imbronciato o ad uno sguardo sfuggente, tendiamo una mano alla difficoltà ma puniamo l’arroganza e la maleducazione con rispetto e comprensione. Dalle medie alle superiori il cambiamento spaventa ancora: gli adolescenti sono sempre più preoccupati di non essere “pop” e il cambierò è visto come opportunità di dimostrare chi sei, quanto vali in popolarità.

Purtroppo ahimè constato che questa generazione, a parer mio, nonostante la super tecnologia e la continua interconnessione, è estremamente sola.

A noi docenti e alle famiglie spetta il compito di far loro conoscere un mondo che non può e non deve essere solo di Social Network, ma un mondo che si può conoscere attraverso le pagine di quei libri appena rilegati che ci accompagneranno sino alla fine della nostra conoscenza. Arduo è il nostro compito di “comprendere per apprendere” di “coinvolgere per poter svolgere”, di “cambiare per maturare”.

Il cambierò o passaggio o transizione non deve preoccupare genitori ed alunni perché uniti potremo favorire il successo formativo ed annullare la fase di “passaggio” da una classe all’altra.

Perché la scuola è vita e la vita stessa è cambiamento-passaggio!

 


Autore articolo
Raffaella Lauretta

Raffaella Lauretta

Insegnante

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