Condividi

Ecco quello che risulta da fonti parlamentari circa l’ammissibilità degli emendamenti al decreto semplificazione la cui discussione è iniziata oggi. Nell’emendamento si legge che “Il vincolo di cui all’articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come modificato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applica al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione, qualunque sia la procedura utilizzata per il reclutamento.

5 Anni nella Stessa Scuola

Questo avrebbe comportato che docenti ed educatori dovranno garantire una permanenza nella stessa sede di lavoro per almeno cinque anni. Inoltre per lo stesso arco di tempo dovranno garantire la permanenza nella stessa tipologia di posto e classe di concorso. Da quanto si è appreso sembra che l’emendamento, il cui numero era 10.500, sarebbe stato bocciato insieme ad altri 61, dichiarati inammissibili. Si tratta probabilmente di una inammissibilità legata alla disomogeneità delle norme relative alla mobilità.

Maggiori informazioni potranno essere fornite nelle prossime ore. Anche gli stessi docenti avevano oggi bocciato l’emendamento tramite sondaggio, un risultato votato dal 70% dei partecipanti. L’efficacia della norma che si proponeva di garantire continuità didattica agli studenti ha sollevato molti dubbi.