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Nella serata di giovedì 19 marzo, alla stazione della Polizia di Viterbo è accaduto qualcosa di inimmaginabile. Gli agenti, a un certo punto, hanno ricevuto una particolarissima telefonata. All’altro capo del filo, c’era Noemi, una bambina. Subito, ha risposto: “Buonasera, sono Noemi, una bambina. Vi vorrei ringraziare con una lettera. Posso leggerla?”. La bimba, infatti, aveva chiamato la stazione per poter recapitare ai poliziotti una lettera di ringraziamento.

Cari poliziotti, vi volevo dire che il vostro è un bellissimo e rischioso lavoro. Vi state dando molto da fare soprattutto con questa emergenza del Coronavirus. State passando di strada in strada a dire a tutti i cittadini di rimanere in casa anche se, purtroppo, alcune persone non rispettano le regole. Continuate a essere meravigliosi. Un grande grazie anche ai medici che anche loro stanno facendo un faticoso lavoro per cercare di salvare tante persone malate. Un grazie a tutti voi da Noemi. Vi voglio bene“, ha letto la bimba.

polizia noemi

Grazie Noemi, ti ringraziamo tantissimo. Un bacione forte forte“, ha le ha risposto l’agente in turno che ha preso la chiamata. L’intero dialogo è stato registrato, così come previsto per tutte le telefonate che arrivano alle stazioni. Gli agenti, dunque, hanno deciso, dietro il consenso della bimba e della sua famiglia, di divulgarlo. Il messaggio di immensa positività lasciato da Noemi, in effetti, è stato particolarmente apprezzato. Soprattutto, perché l’artefice del tutto è stata una bambina che ha fatto mostra della sua responsabilità e della sua sensibilità in un momento di forte crisi per tutti. E, soprattutto, ha riconosciuto il lavoro di grande sacrificio che le Forze dell’Ordine stanno eseguendo per poter contenere la diffusione del virus e controllare che tutti rispettino il decreto.

Per questo motivo, la telefonata della piccola Noemi non può che essere un monito di grande speranza e positività.