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Il quotidiano “Repubblica” illustra in anteprima le misure di sicurezza che saranno previste per il ritorno a scuola a settembre e che consisteranno nell’obbligo della mascherina per tutti gli studenti, esclusi i bambini della scuola dell’infanzia, e nel distanziamento dei banchi di un metro.

In caso l’alunno venisse interrogato potrà togliersi la mascherina, ma dovrà stare lontano dal docente di almeno due metri. Le mani andranno regolarmente lavate e si entrerà a scaglioni ogni 30 minuti. Ora le proposte verranno presentate al Miur, in seguito ai sindacati e infine al comitato tecnico-scientifico.

Dal momento che gli studenti verranno divisi in gruppi di pochi elementi, le lezioni potrebbero avere una durata di 45 minuti invece che 60 e si potrebbe dover andare a scuola anche il sabato mattina nelle scuole che ancora non lo fanno. Ovvio che tutto ciò comporterà la richiesta di nuovi insegnanti.

Il sottosegretario Ascani aveva già detto in proposito: “L’anno deve partire in presenza, in modalità quasi esclusiva. Si possono immaginare lezioni a distanza solo per gli studenti delle superiori.” Potrebbe essere necessario dividere la classe in gruppi “quando il primo fa matematica, il secondo sarà nel laboratorio d’arte o impegnato nello sport. Dobbiamo ampliare l’offerta”.

I ragazzi delle superiori rientreranno il 1° settembre e chi avrà ricevuto delle insufficienze a giugno dovrà recuperarle. Per le altre scuole le date di inizio lezioni verranno decise dalle regioni.