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La 23enne Vittoria Bianco, dopo un tumore che ha richiesto sette operazioni e l’amputazione di una gamba, ha trionfato ai Campionati italiani Finp, dedicati a nuotatori disabili, aggiudicandosi l’oro nei 100 stile e nei 400. In più è arrivata seconda nei 100 farfalla.

Vittoria Bianco

La sua allenatrice Katia Scagliuso ha dichiarato: “E pensare che è tornata in acqua solo a gennaio e non è ancora al meglio della forma, ha margini di miglioramento altissimi”. La Gazzetta del Mezzogiorno racconta di questa ragazza pugliese, stella di punta del nuoto, che nel 2016 scopre di avere un tumore al ginocchio.

Dopo lunghi cicli di chemioterapia, l’amputazione e l’installazione di una gamba artificiale, Vittoria si rimette in gioco e riprende a nuotare. Suo padre Paolo Bianco afferma: “Oggi Vittoria è una ragazza energica, sfoggia la sua gamba elettronica sotto minigonne e pantaloncini, senza vergogna di mostrarsi quella che è attualmente. In tutta questa bella, brutta e poi ancora bella storia, carica di sogni e speranze, occorre dire che grazie alla tecnologia riesce a deambulare quasi normalmente. Una tecnologia costosissima di cui però, il Servizio Sanitario Nazionale copre meno del 15%. Adesso le serve una protesi da bagno per l’igiene personale, meno costosa della prima perché meccanica ma, comunque dal costo a quattro zeri, che le consenta di poter stare in piedi sotto la doccia, non solo a casa ma, anche in un ambiente come quello degli impianti sportivi. Confidiamo in un maggiore coinvolgimento della sanità pubblica”.

Grazie all’Associazione ‘Art4sport’, di cui sono direttori i genitori della campionessa di scherma paralimpica Bebe Vio, Vittoria e tutti gli altri ragazzi con protesi possono continuare a seguire il proprio sogno e a raggiungere grandi risultati.