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A Savona un anziano si è tolto la vita buttandosi dalla finestra, disperato perché non riusciva più a vedere il nipote a causa delle misure restrittive dovute alla emergenza da Covid-19.

In un messaggio l’uomo aveva scritto: “Non riesco a vedere il mio nipotino. Non ha più senso vivere così“. Il suicidio dell’anziano va ad aggiungersi a quello di altre persone nella città ligure.

Carlo Vittorio Valenti, direttore del Dipartimento di salute mentale dalla Asl di Savona, commenta:

Non bisogna sentirsi soli, è una fase passeggera, che verrà superata. Può accadere di sentirsi demoralizzati in questa situazione. Gli anziani non possono vedere figli e nipoti, ma torneranno a farlo. I centri di salute mentale sono sempre aperti e se la situazione è grave, gli operatori possono anche andare a casa. La disperazione del momento può essere affrontata con un supporto telefonico e anche per un breve periodo, atto a spezzare la situazione depressiva. È importante che le persone sappiano che può accadere di sentirsi demoralizzati in una situazione del genere. Ma è altrettanto importante cercare un aiuto, perché è superabile. La depressione è caratterizzata proprio dal fatto che la persona vede il tempo che si ferma senza più riuscire a guardare avanti. L’aiuto in questo caso rimette in moto il tempo e ristabilisce il giusto ordine delle cose“.