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WhatsApp è sicuramente l’applicazione immancabile all’interno di ogni smartphone. D’altro canto questa applicazione, insieme a Telegram, ha reso gli SMS solo un lontano ricordo, permettendo di fatto di migliorare la comunicazione a distanza con amici, parenti, e partner.

A quanto pare però usare troppo WhatsApp potrebbe portare alla cosiddetta “WhatsAppite”. Sembra quasi un nome di una malattia inventata, invece questo neologismo è stato introdotto per mano di un medico dell’ospedale dell’Università Generale di Granada il quale, ricevendo in visita una donna di 34 anni incinta ha presentato diversi sintomi, tra cui l’anomalo dolore improvviso ad entrambi i polsi. Il problema si sarebbe verificato improvvisamente al mattino.

Secondo il medico il dolore articolare sarebbe da ricondurre all’ultima attività effettuata dalla paziente, ovvero 6 ore continue di WhatsApp nelle quali la donna ha utilizzato entrambi i pollici per scrivere i suoi messaggi.

whatsappite

Fernandez-Guerrero, la dottoressa che ha in cura la paziente, ha quindi deciso di mettere al corrente i suoi colleghi riguardo ai rischi in cui si incorre in caso di un utilizzo continuativo di WhatsApp.

La cura per la donna è stata piuttosto semplice: astinenza dallo smartphone e mix di antinfiammatori per il dolore. Una sindrome simile si è verificata diversi anni fa ed il protagonista fu la Nintendo con la sua “Nintendite”.

La dottoressa ha comunque sottolineato che la colpa non è assolutamente da attribuire al servizio di messaggistica istantanea ma alle persone che utilizzano tale servizio senza alcuna cognizione di causa.