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Avevo circa trenta studenti all’inizio dell’anno, oggi ne ho otto. E’ così anche per i miei colleghi. Voi non avete idea di che cosa hanno passato per venire qui e finalmente c’era per loro un tempo migliore. Tornerò a insegnare ai bambini”. Queste le parole di un’insegnante preoccupata nel vedere che i suoi alunni adulti, “uno a uno se ne stanno andando: c’è chi già dorme ai giardini pubblici perché ha dovuto lasciare il centro di accoglienza anche se ha un lavoro temporaneo perché spesso questi nuovi arrivati un lavoro veramente in regola non riescono a trovarlo”.

Cpia

La notizia giunge dal Corriere.it, che riporta anche che dai dati dei Cpia risulta un calo delle iscrizioni pari a tre studenti su quattro. E così anche il lavoro di alcuni docenti italiani subisce le conseguenze dello svuotamento dei centri di accoglienza per stranieri.

Questo legame viene dal fatto che le scuole per l’istruzione per adulti sono frequentate per il 90% dagli stranieri per corsi di alfabetizzazione, conseguimento della terza media (per italiani e stranieri) e corsi di educazione finanziaria e altri percorsi di formazione per gli over 16, italiani (privi di altra formazione) e stranieri.