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Natale si avvicina e dal pianeta Marte ci arriva un’immagine a tema molto suggestiva: si vede infatti un enorme cratere che sembra colmo di neve bianca e soffice. In realtà si tratta di una grandissima lastra di ghiaccio perenne, che è rimasta intrappolata sul fondo. Una vera e propria cartolina natalizia da Marte.

Cartolina Natalizia da Marte
n foto: Credit: ESA / DLR / FU Berlin, CC BY–SA 3.0 IGO

La foto è stata pubblicata il 20 dicembre sul sito ufficiale dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, ed è nata dalla fusione di cinque scatti diversi immortalati dalla sonda Mars Express grazie alla fotocamera stereo ad alta risoluzione HRSC. Dopo essere lanciata il 2 giugno 2003, la sonda entrò nell’orbita di Marte il 25 dicembre dello stesso anno. Gli ingegneri dell’ESA hanno quindi deciso di pubblicare la nuova cartolina del Pianeta Rosso come augurio per le imminenti feste e per celebrare il 15° anniversario della missione.

Vari passaggi hanno permesso di catturare i singoli fotogrammi e lo spettacolare scorcio prospettico è stato ottenuto da diverse angolazioni. Il cratere che si vede, il Korolev, prende il nome dallo scienziato Sergei Korolev, uno dei padri dell’astronautica russa che ha contribuito al lancio dei programmi Sputnik (i primi satelliti mai mandati in orbita), Vostok (le prime navette a portare un uomo nello spazio) e altri ancora, da cui derivano i moderni razzi e navette Soyuz. Il cratere ha un diametro di quasi 82 chilometri ed è situato nelle pianure settentrionali di Marte, in una zona denominata “Planum Boreum”, situata attorno al Polo Nord.

Cartolina Natalizia da Marte ESA
n foto: Credit: ESA / DLR / FU Berlin, CC BY–SA 3.0 IGO

Il ghiaccio al suo interno è nato dall’impatto con un enorme meteorite, al centro è spesso 1,8 chilometri ed ha un diametro che arriva a 60 chilometri. Il cuore del Korolev è perennemente ghiacciato perché crea una cosiddetta “trappola fredda”. Il fatto è dovuto alla profondità del cratere e al fatto che l’aria che si muove sopra di esso, raffreddandosi, si deposita in cima al ghiaccio e forma una sorta di scudo, impedendone lo scioglimento.

Dopo la stupefacente immagine diffusa dall’Esa rimaniamo in attesa di altre scoperte da Marte e dello sbarco dell’uomo sul Pianeta Rosso.