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Uno studio intitolato “Cheese consumption and risk of cardiovascular disease: a meta-analysis of prospective studies” e pubblicato sull’European Journale of Nutrition afferma che il formaggio riduce il rischio di malattie cardiovascolari, ma le quantità consumate giornalmente sono fondamentali per evitare che tale effetto benefico vada ad annullarsi.

formaggio

I ricercatori si sono appunto chiesti gli effetti del formaggio sul lungo periodo sullo sviluppo delle malattie cardiovascolari. Si sono serviti quindi di quindici studi osservazionali specializzati nella valutazione degli elementi che incrementano il rischio di problema al cuore che in totale hanno coinvolto 34.000 persone.

Dalle informazioni che tali studi hanno fornito, i ricercatori sono giunti alla conclusione che la quantità giornaliera di formaggio che ‘fa bene al cuore’ si aggira intorno ai 40 grammi. Il formaggio infatti contiene molti acidi grassi saturi, ma anche altri nutrienti potenzialmente benefici. Per cui una porzione giornaliera pari a 40 grammi sull’organismo si ottengono i seguenti risultati in relazione alle funzioni cardiache:

riduzione del 10% del rischio di qualsiasi malattia cardiovascolare;
riduzione del 14% del rischio infarti;
riduzione del 10% del rischio ictus.

Cosa su cui però i ricercatori pongono l’attenzione è il fatto che la porzione di 40 grammi è da considerarsi al limite, cioè un quantitativo giornaliero che superi tale quantità rappresenta invece un rischio per la salute. Per cui è vero che il formaggio può essere un aiuto, ma solo se consumato in quantità ridotte.

Il motivo per cui il formaggio fa bene al cuore risiede nel suo contenuto di vitamine,minerali e proteine.

Ovviamente però, anche se lo studio ha preso in considerazioni tutte le variabili proposte degli studi precedenti, è comunque certo che i vantaggi derivanti dalla consumazione di formaggio devono essere legati ad un generale stile di vita sano che include anche lo sport.

In conclusione si può quindi affermare che un po’ di formaggio fa bene al cuore, ma non basta questo a star bene. Per aiutare il nostro organismo dobbiamo impegnarci un po’ di più nel nostro stile di vita.