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Vaccino Covid, Speranza: “La Battaglia È Ancora Lunga, Ci Saranno Ancora Zone Rosse”



Il Ministro della Salute Roberto Speranza chiarisce sulle pagine di “Repubblica” ciò che succederà dal 7 gennaio, affermando che per poter tornare alla vita pre-covid bisognerà pazientare ancora a lungo, nonostante le prime somministrazioni del vaccino.

Vaccino Covid Speranza

Tu vaccini una persona, dopo 3 settimane devi fare la seconda iniezione e dopo 7 o 10 giorni gli anticorpi saranno efficaci. Per immunizzare 10 milioni di persone serviranno 20 milioni di iniezioni”.

ATTENZIONE ALLA VARIANTE INGLESE

C’è inoltre lo spauracchio della variante inglese che incute timore “per la velocità di trasmissione, più 0,4 di Rt, per il fatto che ha il suo picco tra i 10 e i 15 anni, perché è già in Francia, Spagna, Germania, Italia, ma tutti i nostri scienziati ci dicono che i vaccini dovrebbero essere efficaci per questa mutazione, che però ci dimostra come la partita sia ancora da vincere”.


EVITARE TERZA ONDATA

Saremo al sicuro solo con dati precisi. “L’obiettivo è raggiungere i 50 casi ogni 100mila abitanti. Adesso ne abbiamo 150. Eravamo a 450 poche settimane fa, ma negli ultimi 15 giorni l’Rt ha cominciato a risalire, da 0,82 a 0,86-0,90. Per questo bisogna tenere alta la guardia: proprio ora che il vaccino ci sta per portare fuori dall’incubo, non possiamo permetterci nessun errore”. Bisogna quindi fare di tutto per evitare una terza ondata a gennaio.

COSA NE PENSA LOCATELLI (ISS)

franco locatelli

A chi gli chiede quando l’incubo sarà finito, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli risponde: “Per fine estate-inizio autunno dovremmo esserci. Va sottolineata la ponderosità dello sforzo: prendiamo 42 milioni di italiani come il target da immunizzare, il famoso 70% per l’immunità di gregge. Dividiamoli per 10 mesi, sono 4,2 milioni al mese. Vale a dire 140mila vaccinazioni al giorno. Un numero enorme”.

COSA NE PENSA AGOSTINO MIOZZO (CTS)

agostino miozzo

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, prevede tempi minori: “Abbiamo ancora diversi mesi davanti, almeno sei prima di raggiungere un buon livello di immunizzazione della popolazione. Se riusciremo a rispettare la tabella di marcia prevista da qui all’estate, vedremo risultati tangibili sul fronte della mortalità e dei contagi, che si abbasseranno progressivamente. Allora entreremo in una fase diversa. Ritengo che stiamo pagando i giorni dello shopping “libero”, ormai siamo abituati a questo andamento irregolare della curva, che si rialza non appena abbassiamo la guardia e modifichiamo i nostri comportamenti. Ci piaccia o no, dobbiamo osservare le regole che ci siamo dati: mascherine, igiene e distanziamento”.

I DATI NON SONO RASSICURANTI

Vaccino Covid Speranza

I dati, in effetti, non sono ottimistici: il tasso di positività ha raggiunto il 12,8% e non accenna a diminuire. Anche in questo caso l’Italia si divide in zone più o meno a rischio, con Liguria, Marche, Puglia, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna, Molise, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta maggiormente esposte. Due le regioni che hanno oltrepassato il valore di 1, Veneto e Molise. La Campania ha il valore minore. C’è quindi da aspettarsi una nuova distinzione in fasce rosse e arancioni a gennaio, conclude la Repubblica, in attesa che questa pandemia sia debellata.