Chi siamo

Chi siamo

NOSTRA MISSION

 

Crediamo da sempre nel ruolo del docente, nonostante tutto.

Crediamo nella consapevolezza della responsabilità che il docente italiano ha nelle mani per rilanciare un paese bisognoso di un futuro certo, sicuro.

Crediamo nella sua forza d’animo anche se scarsamente supportata da genitori e da una politica colma di fastidiosi scontri burocratici.

Ci dedichiamo a supportare i docenti per migliorare il processo di apprendimento dei loro studenti attraverso strategie innovative, tradizionali o collaborative che aiutino questi ultimi ad investire a 360 gradi sul proprio futuro.

 

NOSTRA VISION

 

Un nuovo mondo di apprendimento. Nelle scuole, prima di tutto.

Una realtà in cui la tecnologia è la regola, non l’eccezione.

Dove la didattica digitale è un mezzo, non il fine.

Dove lo studente è il fulcro attorno al quale ruota tutto il processo di apprendimento tramite un percorso socio-emozionale che pone le proprie basi sulle nuove tecnologie, e che permette di sviluppare conoscenze ed abilità che permangono nel tempo, tra le quali:

  • ricercare informazioni;
  • valutare autorialità ed autorevolezza, dunque qualità, delle informazioni;
  • utilizzare queste informazioni in modo creativo ed efficace per il raggiungimento di un obiettivo.

 

Migliorare l’istruzione è la chiave per la sopravvivenza della razza umana.

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24 Commenti

  1. mancano i nomi e i cognomi. Nessun sito che si rispetti resta anonimo. Noi docenti meno di altri dovremmo nasconderci dietro l’anonimato, ancorché in nome di una “comunità” dagli alti ideali.

    • Perfettamente d’accordo.Se si vuole essere seri ci si deve anche identificare, fornendo, oltre a nomi e cognomi di chi si occupa di questa pagina, anche percorso formativo è un minimo di curriculum.Altrimenti è aria fritta.

  2. Credo fermamente anch’io in ciò in cui credete voi, per cui ritengo carino che vi qualifichiate, come chiede Vincenzino Pace.

  3. Stupenda la trovata del quaderno cartaceo per descrivere gli strumenti…Complimenti si parte da una perfetta integrazione tra il tradizionale e l’innovativo. Mi chiedo perchè mai abbiano creato i repositori online. Relativamente alla creazione dell’ indirizzo gmail personale per gli alunni non dimentica forse qualcosa?

  4. Non facendo parte della redazione di questo bel sito, parlo a titolo personale: l’anonimato è un valore in un mondo opaco che sa tutto di noi. Chi difende una tesi, un’idea, ciò che è comune non ha bisogno di dichiararsi: é noi tutti. Chiedete piuttosto ad altri (Moratti-Gelmini-Berlinguer-Monti-Giannini) perché la scuola pubblica ha perso la capacità di insegnare e di far crescere quelli che non ce la fanno da soli.

  5. Idee buone, ma nelle idee bisogna metterci la faccia, con nome e cognome. La disponibilità a collaborare viene impedita dal non sapere con chi. La condivisione degli obiettivi così è decontestualizzata. Francamente respinge.

  6. Ho già trovato due link che portano direttamente ad Amazon. Forse spiegato il fatto che siete anonimi? Si tratta di marketing mascherato?

  7. Salve. Non è luogo adatto per lasciare questo commento ma non riesco a entrare nel “contattaci”: il sito è difficilmente navigabile, la barra di scorrimento a dx funziona “a modo suo”, Questo rende difficile capire di preciso quali siano i contenuti del sito …

  8. ho appena letto un articolo, detto anche post, firmato “Il fodatore di Youreduaction”. Come si chiama questa persona? Ah, io mi chiamo Marina Savio. Era autoevidente, del resto.

  9. Mi permetto di dire una cosa: questo è un collettivo di insegnanti, non è possibile mettere nomi e cognomi di tutti. (un po’ come Wu Ming)
    Invece di fare polemiche andate a vedere la loro pagina su Facebook, è seguita da più di 40.000 persone e i post (molto interessanti) sono commentati, seguiti e condivisi. Segno che è molto attiva e… “vera”.
    Se poi date un’occhiata anche alla pagina Masterprof.it non ci troverete certo Amazon dietro, ma solo delle persone che hanno deciso di fare qualcosa per migliorare la nostra scuola..anche vendendo quaderni o suggerendo manuali per l’aggiornamento professionale (quelli si, venduti su Amazon).
    Tirate pure le somme. Io continuerò a seguire i contenuti.

  10. Io credo che magari ci sono persone che lavorano nella scuola e non vogliono rischiare problemi a causa del solito isolamento che potrebbe derivarne. Quando le cose cambieranno potremo “pretendere” una “trasparenza” che mi pare, adesso, figlia della polemica. Anche io e altri colleghi abbiamo aperto un blog che garantisce l’anonimato per tutela.

  11. Essendo: “Una community di insegnanti ed educatori, alunni e migliaia di altre persone interessate al mondo dell’istruzione”, per definizione, significa che è un portale Open Source, nel senso che si avvale della collaborazione di tantissimi docenti. Altra cosa è la gestione del sito. Ma non ci vedo nè strumentalizzazione nè volontà di commercializzazione.

  12. Anch’io sarei contenta di sapere di chi sono i pareri che sto leggendo, perché no, l’anonimato non è un modo di proteggere la propria privacy ma un modo per non prendersi la responsabilità di quello che si afferma; e già questo qualifica l’educazione che si intende impartire, secondo me. Se è una community basta che ognuno si firmi (come fa chi lascia i commenti), se no è vero che viene il sospetto che, dietro vari pur accattivanti spunti, ci sia l’ennesimo “vi diciamo noi come dovete essere” e soprattutto “cosa dovete pensare”. Grazie

    • Sono un po’ perplessa …. migliorare l’istruzione è la chiave della sopravvivenza umana? Ma che cosa vuol dire che chi per qualche ragione non sia istruito contribuisca al fenomeno dell’estinzione umana o… altro…..con questo articolo c’è qualcuno che mi di aderire ad un progetto per creare una scuola privata Tecnologica? E tutto? E tutto il resto che non è tecnologia ….e forse poco? Che articolo povero….good luck ,io non aderisco .

  13. Io vorrei sapere chi siete, ho trovato un articolo bellamente scopiazzato da un blog…Quello sulla didattica per schede alla scuola dell’infanzia. Comodo così però….

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