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Vi è mai capitato – la domanda, ovviamente, è pleonastica – vedere (od avere) un bambino che fa le bizze e che insiste perché, ad esempio, gli si compri un certo giocattolo e che insiste nella richiesta anche di fronte ad un no categorico e ripetuto? Se alla fin fine si cede alle sue bizze non si fa altro che non insegnargli la resilienza.

Ma forse non tutti sanno cosa sia la resilienza.

Senza disturbare esimi psicologi, la resilienza è definita, in termini sintetici, come la capacità di un individuo di affrontare i problemi, superare ostacoli come anche saper resistere ad una pressione derivante da avverse situazioni come ad esempio lo stress e via dicendo.

 

resilienza

 

Dal momento che la resilienza è il mezzo con il quale si ha la capacità di saper affrontare le sfide e le difficoltà della vita, andando a modificarle in opportunità, è quanto mai necessario far sì che il bimbo inizi a farne tesoro il più presto possibile.

Nella vita, infatti, nonostante le frustrazioni e le delusioni si deve sempre andare avanti. La resilienza, pertanto, deve essere vista come una importante risorsa che permette ad una persona di poter vivere più felice. Ma, a questo punto, vediamo come è possibile far divenire resiliente un bambino.

 

COME FAR DIVENTARE RESILIENTE IL PROPRIO FIGLIO

 

Per comprendere immediatamente il tema della resilienza facciamo un classico esempio. Chi è genitore sa molto bene che il bambino di fronte ad un divieto ha una specie di alterazione.

Se per caso un genitore decidesse, per un qualsiasi motivo, di non comprare quel determinato giocattolo, vedrebbe, quindi, la trasformazione del proprio figlio. Dal momento che è davvero difficile resistere al suo pianto, alla fine si cede e si compra quel giocattolo.

Come genitore e per il benessere futuro del bimbo è necessario che, invece, diventi resiliente. Vediamo alcuni utili passaggi per far sì che ciò possa avvenire.

 

1. Mai negare al bambino la possibilità di provare nuove cose. Questo, ovviamente, non vuol dire che si permetta di fargli compiere azioni pericolose, ma, più semplicemente, se vuole misurare le sue capacità con una arrampicata o provare ad aprire da solo un barattolo, sarà opportuno concederli questa opportunità.

2. Fare in modo che il bimbo sappia condividere. È importante che si renda conto che anche se una cosa ci appartiene, questo non vuol dire che non possa essere condivisa. Se, ad esempio, fa merenda con degli amici si provi a stimolare la condivisione del cibo.

3. Insegnare la pazienza e l’educazione. Purtroppo termini come scusi e per favore sempre più tendono a diventare obsoleti. È importante, invece, che comprenda che si deve avere la pazienza di fare la fila al parco giochi.

4. Non dare al bambino qualsiasi cosa egli desideri. Che sia un vestito, del cibo o un semplice giocattolo non si ha perché gli altri ce l’hanno. Un tempo si diceva che l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del Re.

5. Insegnare ai propri figli l’importanza dell’amicizia. Relazionarsi con altri bambini rafforza la resilienza.

 

Costruire la resilienza può, pertanto, aiutare i nostri figli a gestire lo stress e i sentimenti di ansia e incertezza, come pure consente di imparare ad affrontare le avversità sempre a testa alta, oltre che avere una maggiore capacità di affrontare la delusione.

Tuttavia, essere resiliente non significa che il bambino non senta il dolore e l’angoscia. È un mezzo con il quale si possono superare momenti di tristezza, situazioni emotivamente forti come ad esempio quella della perdita di una persona cara.

Essa potrà, in conclusione, consentire al bimbo di far crescere in lui una forza interiore che gli permetterà di affrontare gli ostacoli e le difficoltà, come pure gli permetterà di gestire al meglio le gioie e la felicità.

4 Commenti

  1. Articolo molto banale e pure mal scritto, che non dice assolutamente nulla di nuovo e anzi abusa di un termine (resilienza) per poi indicare strategie vaghe e buoniste per raggiungerlo. Scegliete meglio i vostri copywriter.

  2. Io sono d’ accordo riguardo alla resilienza. Sperimemtato con i miei figli!!! Non per questo ci riteniamo perfetti come genitori, ma visto che abbiamo 8 figli il non assecondare i capricci, il condividere ecc venivano da se’

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