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Quella di leggere una storia ai propri figli prima di dormire, è un’ottima abitudine, sia per conciliare il sonno dei bambini, sia per consolidare il rapporto con essi.

Purtroppo, secondo un sondaggio del Charity Book trust che ha intervistato 1000 genitori di figli con meno di 10 anni, soltanto il 28% ha ancora questa usanza.

Il 26% lascia che siano strumenti come Amazon Alexa a leggere favole, e più della metà usa apparecchiature elettroniche. Se l’83% dichiara di continuare a leggere su cartaceo, resta comunque allarmante il fatto che i molti genitori vengano sostituiti dalla tecnologia.

Favola della Buonanotte

Francesca Simon, autrice americana di libri per ragazzi, afferma: “In questa maniera si trasmette ai figli il messaggio ‘i libri non sono importanti per me’. E’ davvero questo il messaggio che vogliamo passare? Io non credo alla scusa del ‘non ho tempo’. La vera motivazione è semplicemente pigrizia, stanchezza o mancanza di voglia”.

Bisognerebbe quindi fare un giusto uso degli strumenti tecnologici che, se sono importanti nella vita di oggi, non devono sostituire il genitore in momenti importanti, come quello della buonanotte. Leggere un libro ai bambini prima di farli dormire, serve a creare intimità e a far loro capire che possono contare su di noi. Nessun robot può farlo meglio di un genitore.