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Ricordo, non appena iniziai ad insegnare, quanto volessi partecipare a corsi di aggiornamento professionale e quanto volessi sentirmi inondato da nuovi metodi di insegnamento. (La voglia di tornare in classe e sperimentarle tutte era davvero forte). Successivamente la magia di quei giorni si consumò, riflettei sulle numerose strategie e mi ritrovai spesso a pensare, “Un sacco di cose grandiose, molto interessanti, ma non sono sicuro che tutto ciò che è stato detto e spiegato a voce sia poi facilmente concretizzabile in classe.”

Noi insegnanti siamo sempre alla ricerca di innovazioni, perciò, sì, è essenziale sperimentare nuove cose da aggiungere al nostro bagaglio pedagogico di stratagemmi. Ma è importante concentrarsi soprattutto sullo scopo e sull’intenzionalità e non sulla quantità. Perciò, quello che realmente conta più di “sperimentare sempre qualcosa di nuovo” è il motivo per il quale facciamo ciò che facciamo.

 

metodi di insegnamento

 

COSA AFFERMA LA RICERCA

Ciò mi porta al ricercatore educativo John Hattie, il quale scrisse “Apprendimento Visibile per gli insegnanti: Massimizzare l’impatto sull’apprendimento“. Mediante la sua ricerca, uno dei suoi obiettivi è quello di aiutare gli insegnanti a vedere e comprendere meglio l’apprendimento attraverso gli occhi dei loro studenti.

Hattie ha trascorso più di 15 anni monitorando la realizzazione e le influenze delle metodologie didattiche dall’asilo nido alla scuola secondaria di primo grado. Le sue scoperte sono legate ai risultati degli studenti sottoposti a diversi metodi scolastici altamente efficaci. Di seguito vorrei evidenziare cinque di quei metodi:

1- CHIAREZZA DELL’INSEGNANTE

Quando un insegnante inizia una nuova unità di studio o un progetto con gli studenti, essa chiarisce lo scopo e gli obbiettivi di apprendimento e fornisce criteri espliciti su come gli studenti possano avere successo. È  ideale inoltre presentare dei modelli o degli esempi agli studenti in modo che essi possano vedere in cosa consiste il prodotto finale.

2- DISCUSSIONE IN CLASSE

Gli insegnanti necessitano di fare spesso un passo dietro le quinte e facilitare un’intera discussione in classe. Ciò permette agli studenti di imparare gli uni dagli altri. È anche una grande opportunità per gli insegnanti di valutare formativamente (attraverso l’osservazione) quanto bene gli studenti stiano afferrando nuovi contenuti e concetti.

3- INTERAZIONE CON LA CLASSE

Come fanno gli studenti a sapere se stanno progredendo senza una risposta costante? Spesso non lo sapranno. Unitamente ad una risposta individuale (scritta o verbale), gli insegnanti devono fornire una risposta a tutto il gruppo riguardante i modelli che essi vedono nella crescita collettiva della classe e le aree di necessità. Agli studenti devono anche essere date opportunità di fornire risposte all’insegnante in modo che lei possa regolare di conseguenza le spiegazioni ed il processo di apprendimento.

4- VALUTAZIONI FORMATIVE

Al fine di fornire agli studenti una risposta efficace e precisa, gli insegnanti devono valutare frequentemente e regolarmente dove sono gli studenti in relazione agli obiettivi di apprendimento dell’unità di studio o al prodotto finale (valutazione sommativa). Hattie raccomanda che gli insegnanti trascorrano la medesima quantità di tempo sulla valutazione formativa come fanno sulla valutazione sommativa.

5- METODI METACOGNITIVI

Agli studenti vengono date opportunità di pianificare e organizzare, monitorare il proprio lavoro, dirigere il proprio apprendimento, e di auto-riflettere lungo il percorso. Quando forniamo agli studenti il tempo e lo spazio per essere consapevoli delle proprie conoscenze e del loro modo di pensare, la responsabilità dello studente aumenta. E la ricerca dimostra che la metacognizione può essere insegnata.

 

LA COLLABORAZIONE CON I COLLEGHI

I grandi insegnanti sono studenti seri. Passate un po’ di tempo con un collega, o due o tre, e parlate di come ciascuno di questi ottimi metodi scolastici, basati sulla ricerca, funzionano in classe. Ognuno discuta nel contesto del proprio unico ambiente di apprendimento: chi sono i vostri studenti, che cosa necessitano, che cosa già sanno, ecc…

Avete già applicato questi cinque metodi scolastici nella vostra classe? Condividete la vostra esperienza nella sezione dedicata ai commenti qui sotto.

Rebecca Alber, insegnante